29 Luglio 2010

Ivan Eotvos


Flavia ’82. Il rischio è quello di scatenare un caso sociale

Ilaria Bencivenni sulla vicenda che riguarda gli appartamenti della 167

«Il comportamento di questa amministrazione comunale diventa ogni giorno di più scandaloso. Preoccupanti e irrispettose le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’assessore agli Affari Generali, Luigi Bonadonna, sulla questione relativa agli appartamenti della zona 167, quelli di proprietà della Flavia ’82. In questo modo il delegato del sindaco dimostra di non conoscere la questione. La sentenza del Tar non può essere interpretata a suo piacimento. Il Comune non poteva acquisire nel suo patrimonio inalienabile i 91 appartamenti. In questo modo si rischia di produrre atti errati che potrebbero portare a nuovi contenzioni, tutto a discapito delle casse comunali. L’assessore Bonadonna deve stare attento a ciò che fa, il Pdl seguirà ogni suo atto con solerzia ed attenzione perché non possiamo permettere che a causa dell’arroganza e dell’incompetenza di questa amministrazione a pagare siano ancora i cittadini. Da tutta questa vicenda, quella della proprietà degli appartamenti di via Inghilterra, emerge un fatto sociale preoccupante. Un buon amministratore deve tutelare i cittadini, in questo caso mi riferisco ai proprietari degli edifici che sono entrati a far parte del patrimonio del Comune di Aprilia. Bisogna tranquillizzare i cittadini, non spaventarli come ha fatto l’assessore Bonadonna con le sue dichiarazioni. I terzi acquirenti in buona fede vanno tutelati. Dovremmo pensare quindi che questo Comune voglia speculare sui suoi cittadini?. Temiamo tempi duri e non possiamo pensare che i proprietari di questi appartamenti vedano sfumare i propri risparmi per colpa delle mancanze di rispetto dell’amministrazione comunale. Bisogna chiarire anche che lo stabile occupato ora dalla scuola di via Inghilterra non è di proprietà del Comune. L’ente paga l’affitto alla Sarda Leasing (che aveva acquistato lo stabile dalla Cogeim) e mi stupisce che l’assessore Bonadonna non lo sappia. Il delegato del sindaco dimostra ancora una volta la sua superficialità e di aver fallito in tutto il suo operato, proprio come ha fatto per quanto riguarda la vicenda Wi-Cube. A questo punto la cosa migliore per lui sarebbe dimettersi. Sull’argomento verrà convocata molto presto una Commissione Trasparenza».

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