La manifestazione griffata Confesercenti Latina, giunta alla sua V edizione, persegue l’obiettivo di valorizzare il territorio pontino dal punto di vista turistico, culturale ed enogastronomico
Nell’ambito delle attività promozionali previste per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale, di tradizione e dei prodotti tipici della provincia di Latina, la Confesercenti avvalendosi del sostegno dell’Agenzia Regionale per il Turismo di Roma e Lazio e della Camera di Commercio di Latina organizza la V edizione del VisitLatina che si svolgerà nel territorio pontino, da domani, dal 18 al 20 dicembre. L’idea è quella di promuovere e amplificare tutto il territorio della provincia con il chiaro intento di commercializzarlo attraverso una vasta operazione di marketing territoriale. La provincia di Latina resta infatti una terra ricca di bellezze e attrazioni turistiche non ancora attivate e valorizzate che perdurano in uno stato di promozione elementare e insufficiente. La manifestazione si articolerà dunque in due momenti specifici: il Tour Educational (18 e 19 dicembre) e il Workshop (domenica 20). Il tour educational coinvolgerà i giornalisti nazionali di settore, con ospite d’eccezione Chatarina Zvister, addetta all’agricoltura dell’ambasciata olandese in Italia, che verranno accompagnati per ‘toccare con mano’ la ricchezza del prodotto turistico pontino, attraverso tre itinerari. I partecipanti dunque osserveranno, studieranno, ammireranno e godranno di tutte le attrattive presenti nel territorio, attraverso due percorsi specifici: quello storico-culturale e quello enogastronomico. Il primo caratterizzato dallo slogan «Tutta la storia di un territorio» abbraccia il fascino della storia preromana e romana (da Minturnae, a Satricum, isole incluse), le Città d’Arte dei centri collinari medievali e poi le Città nuove, legate imprescindibilmente alla storia del primo ‘900 e alla bonifica integrale delle Paludi Pontine. In breve tempo verranno passate in rassegna tutte le località della provincia: San Felice Circeo e Sabaudia, incastonate all’interno della macchia mediterranea del Parco Nazionale del Circeo (8.500 ettari) dove il mito di Ulisse è oggi ancora vivo insieme agli importanti ritrovamenti preistorici; Formia, Terracina e Scauri Minturno che sin dai tempi degli antichi imperatori romani erano mète ambite per vacanze rilassanti, grazie a un paesaggio che alterna il sole della spiaggia alla dolce brezza dell’entroterra; Sperlonga, con le sue remote vestigia romane. E come tralasciare i monti Lepini, Ausoni e Aurunci che custodiscono antichi valori e conservano centri urbani fermi nel tempo. Da Cori a Norma sono visibili ruderi ciclopici e romani di indubbio interesse, mentre Bassiano, Fondi, Cisterna e Sermoneta vivono ancora oggi dello splendore medievale della potente e nobile dinastia Caetani. Roccagorga, Prossedi, Maenza, Sonnino, Itri e Spigno Saturnia rappresentano centri medievali dall’architettura essenziale ma ricca di fascino, dominati da caratteristici castelli e manieri. Di indubbio interesse sono anche le Città nuove: Latina, Aprilia, Pontinia, Sabaudia e B.go Montenero, caratterizzate dall’inconfondibile stile architettonico razionalista degli Anni 30, con i suoi agglomerati urbani squadrati e i suoi spazi pubblici ordinatamente disposti. Il secondo percorso, quello enogastronomico, a cui si collega lo slogan «Tutto il sapore di un territorio», si articola in due filoni diversi dove si comprende il valore culinario del versante collinare - fatto di sapori forti, esaltati dalla cacciagione e dalla tradizione – e di quello costiero, esaltato da verdure e pesce di ottima qualità. Dopo i due giorni di educational, domenica 20 - presso il Museo Piana delle Orme dalle ore 10, ingresso libero - sarà la volta del miniworkshop con i tour operator e le agenzie nazionali che confluiranno all’interno del convegno ‘Le reali potenzialità del turismo in terra pontina’.