Cronaca

Cisterna. Meccano Holding. Il monito del vescovo Petrocchi dopo la grande paura. E la Uil ha firmato l’accordo già sottoscritto da Cgil e Cisl

25/04/2002

Una celebrazione religiosa per suggellare la chiusura di una dolorosa vertenza, quella che ha visto coinvolti centinaia di lavoratori della ex Good Year di Cisterna. Oggi, a distanza di quasi due anni e mezzo dall’ultima volta, il vescovo di Latina, Monsignor Petrocchi, è tornato nel sito industriale dove era andato nel Natale del 1999 per unirsi alle maestranze licenziate, e ha celebrato una Messa di Precetto Pasquale. Un fatto simbolico importante, dopo l’assunzione del 213 operai da parte della Meccano e dopo la firma da parte dei sindacati dell’accordo che li riguarda.

Il vescovo ha parlato ai duecento operai presenti, che stanno affrontando la formazione con l’assunzione in tasca, ha parlato agli imprenditori Massimo Bombacci e Alberto Veneruso, che hanno presentato il piano industriale, ai sindacati che lo hanno sostenuto, e si è rivolto ai politici per ricordare l’importanza della mobilitazione generale, di tutte le forze sociali, politiche, imprenditoriali e della comunicazione presenti sul territorio per la buona riuscita del piano di riconversione.

«Dal travaglio oscuro alla sicurezza del lavoro - ha detto Petrocchi - sono state brave le istituzioni, i politici, ma anche gli imprenditori della Meccano e le forze sindacali. Vorrei che l’iniziativa divenisse esemplare, come ho sentito dire dagli amici che mi hanno preceduto. Esemplare in quattro aspetti: per la legalità, la concordia, la produttività e l’innovazione, perché questo tracciato possa essere percorso con serenità e giustizia ora qui, e più in là da altri».

Petrocchi ha ricordato anche i giorni bui: «Sono stato con voi nel calvario della crisi, nel calvario delle famiglie dei dipendenti, in questa controversia complicata. Quella che era la Messa della consolazione e speranza, oggi è la messa del ringraziamento. La chiesa pontina ha fatto la sua parte».
Poi, un monito alle parti: «Pacta sunt servanda, gli accordi vanno rispettati, diritti e doveri, e deve sempre prevalere il rispetto della dignità umana».

Tra gli intervenuti hanno espresso soddisfazione il presidente della Provincia, Paride Martella, da sempre parte attiva nell’appoggiare il progetto e aiutarlo a progredire verso le fasi successive; e il sindaco di Cisterna Mauro Carturan, che ha sottolineato il ruolo del Comune ribadendo la volontà di far decollare l’iniziativa.

L’accordo sottoscritto da Cgil e Cisl dopo l’assemblea e la votazione da parte degli operai assunti (che si sono espressi con 209 voti a favore e 5 contrari) sarà ratificato da tutte le forze sindacali, presso l’Associazione Industriali di Latina.
La Uil, rimasta fuori in un primo tempo, ha consegnato, nel corso della cerimonia, all'amministratore delegato di Meccano, Massimo Bombacci, copia dell'accordo sottoscritto in Regione.

Mauro Cascio

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