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Calcio. Latina, la fine di un sogno

10/03/2002

I sogni di gloria del Latina si sono liquefatti in Abruzzo. La formazione di Argenio rimedia, nella trasferta con la Val di Sangro, una pesante sconfitta per 4-1 e dice addio, in maniera quasi definitiva, alle speranze di una possibile promozione in serie C2. Anche nella sfida odierna, i nerazzurri sono apparsi nervosi, agitati come se fossero consci che quel traguardo, quella meta che per tanto tempo avevano ammirato e quasi toccato con mano, adesso, si stava inesorabilmente allontanando. Argenio, sin dal primo minuto, ha dovuto fare a meno di Rizzolo, Di Julio, Palmigiani ed Esposito infortunati, oltre allo squalificato De Matteis. In campo Levanto è schierato a centrocampo, nella posizione di mediano, con al fianco il giovane Fuoco. Sulla fascia destra fiducia a Di Stefano mentre a sinistra è posizionato Pesce. Panchina per Candido e Stravato. Sin dai primi minuti il Latina ha cercato di fare la gara, ma l’azione nerazzurra è sempre stata dettata dalla fretta e dall’eccessivo nervosismo che non faceva che provocare l’imprecisione della manovra offensiva. Con il passare dei minuti, la Val di Sangro ha cominciato a macinare gioco, guidata da un ispirato Nunziato, e ad impensierire l’estremo difensore Fimiani. La prima rete della compagine di casa giunge al 43’: Di Stefano perde un contrasto sulla fascia sinistra, forse vi era anche una scorrettezza ai danni dell’ala nerazzurra, la sfera giunge in area per il colpo vincente di Arancio a due passi da Fimiani. Sull’azione del gol si sviluppano molte proteste da parte del Latina ed il Direttore di gara decide di espellere l’allenatore Argenio. Nella ripresa, al 53’, il Latina cambia qualcosa: dentro Stravato per Gullì in attacco ed esordio del giovane Maggi che prende il posto di Lungheu. La musica non cambia. Al 64’ la Val di Sangro raddoppia: bella azione di Nunziato che trova la retroguardia nerazzurra molto sbilanciata in avanti, tocco per Mordini il quale supera ancora l’estremo difensore nerazzurro. Il Latina, trascinato più dalla rabbia che dalla lucidità, ottiene, al 72’, un calcio di rigore per atterramento in area di Barile per un netto fallo di Di Giulio. Capitan Selvaggio realizza il gol della speranza. Ma al 77’ Arancio, imbeccato ancora da Nunziato, trova la terza rete ed, in pieno recupero, e precisamente al 94’, Arancio realizza la sua personale tripletta con un Latina letteralmente allo sbando. In casa nerazzurra, nel disastro generale, si salva Pecorilli, sempre molto attento, ma anche Pesce ed il giovane Maggi. Male Barile, Gullì, Lungheu. Con questo ennesimo risultato negativo il Latina dice addio ai sogni di gloria, infatti, la capolista Gladiator sale a 54 punti (vince a Ostia per 4-0), a 49 salgono l’Isernia (1-1 in casa con la Marcianise) e la Viribus Unitis (vincente 2-0 sul campo della Turris), a 47 il Latina, a 42 la Marcianise, 40 punti per il Real Cassino, 38 l’Aprilia (5-2 in casa con la Pro Vasto), 36 il Terracina (vincente 1-0, in casa, con il Ferentino), il Morro D’Oro e la Pro Vasto. - Questa la formazione del Latina: Fimiani, Lungheu (53’ Maggi), Pecorilli (81’ Piludu), Fuoco, Sanguedolce, Levanto, Di Stefano, Pesce, Gullì (53’ Stravato), Selvaggio, Barile.

Redazione ParvapoliS

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