Economia

Latina. Qui Scuola. I precari: «Un attacco frontale ai nostri diritti, una dichiarazione di guerra». Polemiche per i 30 punti di bonus delle SISS

07/03/2002

Le Telecamere di ParvapoliS nei locali della «Leonardo Da Vinci».
Il piazzista del mercatino rionale sa che il primo prezzo che annuncia deve essere gonfiato
per permettersi il successivo sconto "eccezionale" che renderà soddisfatto l’acquirente,
ma ancora più contento il venditore. Con la finanziaria di quest’anno abbiamo assistito
alla stessa farsa, ma nonostante gli "sconti" effettuati dalla Moratti nel testo approvato al
senato rispetto alla prima versione, il quadro che emerge dalla finanziaria di guerra è chiaro
e pesa come un bombardamento a tappeto sui precari.

Infatti per quanto riguarda l’istruzione pubblica sono tre i capisaldi del documento di
programmazione economica e finanziaria del governo Berlusconi.

L’annullamento e il depotenziamento dei luoghi di democrazie interna agli istituti da attuare
con lo smantellamento degli organi collegiali.

L’attacco frontale alle rivendicazioni salariali con la introduzione di una sorta di cottimo
semicoatto per cui la Moratti risponde alle richieste di salario europeo con l’aumento
di prestazione, da 18 a 24 ore.

E ultimo, ma non per importanza, il tentativo di una "soluzione finale" al problema del
precariato nella scuola con l’espulsione di almeno 40.000 precari a seguito della
applicazione della finanziaria.

Fanno inoltre discutere i 30 punti di bonus, per coloro che hanno seguito le SISS, contro
i soli 3 punti del concorso ordinario. Nell'aggiornamento delle graduatorie permanenti
ciò comporterà uno scavalcamento significativo. Precari con poca anzianità possono scavalcare
precari in servizio da anni.

Mauro Cascio


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