Economia

Latina. Parco Tematico. Cesira D'Urgolo contro un quotidiano locale: «Io avevo detto esattamente il contrario». Una nuova querela in vista?

02/03/2002

È completamente falsa la notizia diffusa ieri dal quotidiano «Latina Oggi» ed in merito alla
quale l’assessore al turismo Cesira D’Urgolo avrebbe annunciato "a sorpresa" che "Il parco
tematico non si farà". Come possono testimoniare tutti i giornalisti presenti all’incontro
(peraltro convocato per illustrare i risultati della partecipazione di Latina alla Borsa
Internazionale del Turismo di Milano), è vero semplicemente che rispondendo ad una riflessione
dell’inviata de «Il Messaggero» Monica Forlivesi sulla carenza di investimenti ed iniziative
private sul lungomare, l’assessore D’Urgolo ha rilanciato la necessità di credere alle
potenzialità turistiche del territorio citando le Terme ed il parco tematico come
straordinarie opportunità di sviluppo: "bisogna crederci" ha ribadito più volte l’assessore
D’Urgolo. «Mi auguro che i futuri amministratori abbiano la forza ed il coraggio di proseguire
questi grandi progetti avviati dal sindaco Finestra. L’Enel, che sta cofinanziando il progetto
di fattibilità del parco tematico, ha creduto alle potenzialità di quella grande iniziativa:
i ritardi dell’imprenditoria locale ne hanno rallentato il processo di concretizzazione».
Rallentato, non fermato. Va da sé come il significato sia assolutamente diverso, tant’è che
nei giorni scorsi Assindustria ha formalizzato il proprio impegno sul progetto con una
propria società costituita ad hoc.
Queste le dichiarazioni, rese davanti ad una platea di giornalisti. «Nessuno ha detto che il
parco non si farà. Lo testimonia il fatto che nessun’altra testata, nel resoconto sulla
conferenza stampa in questione, ha riportato la notizia secondo la quale il parco tematico
"non si farà più". È vero, al contrario, che ho auspicato che anche i futuri amministratori
continuino a credere in quel progetto e a lavorare per la sua realizzazione. Cogliere inoltre
di tutta la conferenza sulla Bit, il solo aspetto riguardante il riferimento al parco tematico,
è strumentale e pretestuoso.
Credo sia evidente a tutti che l’assessore al turismo non possa fare altro che delle
valutazioni sui risvolti di natura economico-turistica di una iniziativa: non sarebbe comunque
spettato a me un "annuncio a sorpresa" di tale tipo e di portata tale (ove fosse stato vero)
da richiedere da parte di un professionista serio ben altri riscontri ed approfondimenti.
Bisognerebbe inoltre tener conto del danno che simili falsi-scoop rischiano di provocare.
Personalmente, mi limito a manifestare il fortissimo disagio rispetto a questa situazione
che credo abbia varcato i limiti di ogni corretta "battaglia giornalistica"».

E il Comune sta valutando l’opportunità di avviare azioni legali "a tutela della propria immagine
e a garanzia del positivo proseguimento dell’iniziativa imprenditoriale di cui si parla".

Mauro Cascio

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