Economia

Formia. Antonio Miele: «Mantenere sede Enel»

23/02/2002

Occorre salvaguardare l'occupazione e al contempo dare
agli utenti servizi di qualità. È questa la risposta
del sindaco di Formia, Antonio Miele, ai piani di
ristrutturazione aziendale che prevede la chiusura
degli uffici dell'Enel a Formia. Lo ha detto nel corso
di un incontro-dibattito tenuto nel pomeriggio del 22
febbraio nel palazzo comunale; al dibattito hanno
partecipato i lavoratori e le rappresentanze sindacali
con l'obiettivo di «rivendicare il mantenimento ed il
potenziamento dell'attuale struttura di Formia a
difesa e ntutela del servizio elettrico ai cittadini».


«Sia chiaro - ha precisato Miele - che noi siamo per
il rispetto della libertà decisionale che l'ENEL
esercita nella gestione dei propri bilanci, legata
alla ristrutturazione della propria azienda. Ma da
quando l'ENEL è diventata una SPA ha messo a punto una
serie di interventi sulla ristrutturazione
organizzativa che hanno inciso anche sui livelli
occupazionali: si è proceduto, cioè, ad una graduale
contrazione di personale giustificandola con
l'utilizzo di impianti ad alta tecnologia».


Le politiche gestionali dell'azienda elettrica stanno
dando anche nel sud pontino, ed in particolare a
Formia, un colpo mortale all'occupazione: nel
documento aziendale dei primi di febbraio risulterebbe
evidente la chiusura della sede di Formia. E di
questo, il sindaco Miele e la sua Amministrazione sono
estremamente preoccupati: «non solo per la conseguente
limitazione di servizi dati all'utenza sul territorio,
ma principalmente per la perdita di posti-lavoro».


La preoccupazione su questo argomento era stata già
manifestata il 20 settembre dello scorso anno,
allorquando fu assunta una delibera di Giunta comunale
(n. 72) con la quale si esprimeva «incondizionata
visione all'istanza presentata dai lavoratori della
zona di Formia».


Miele ha anche sostenuto di essere intervenuto presso
gli organi dell'ENEL al fine di trovare soluzioni
alternative per migliorare gli evidenti disagi degli
utenti di tutto il sud pontino. Anche il sen. Michele
Forte e l'on. Gianfranco Conte hanno condiviso le
istanze e le preoccupazioni dei lavoratori.


Il sindaco ha invitato i responsabili dell'ENEL a
«rimeditare e rimodulare le funzioni dell'Ufficio di
Formia, posto in posizione baricentrica nella zona del
sud pontino. Tra l'altro, il mantenimento dell'Ufficio
di Formia contribuirebbe anche ad evitare problemi di
viabilità derivanti da un traffico sempre più intenso
e caotico nel sud pontino».


Si parla tanto di federalismo e di decentramento: i
Comuni oggi sono chiamati a svolgere una funzione
ancor più ampia in tema di decentramento e di servizi
da dare ai cittadini. E voler accentrare, da parte
dell'ENEL, servizi già decentrati significherebbe
volere remare contro corrente.


Miele fa appello al buonsenso dei responsabili delle
politiche aziendali affinché «non solo si mantenga la
sede di Formia ma che sia addirittura potenziata». Al
sindaco e ai deputati formiani preme, innanzitutto,
«salvaguardare l'occupazione e garantire agli utenti
un servizio altamente qualitativo».

Mauro Cascio

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