Economia

Formia. Caterina Merenna attacca la Confcommercio: «Io non organizzo incontri carbonari e tavoli riservati. Sono profondamente delusa»

02/02/2002

Dure dichiarazio di Caterina Merenna, assessore alle Attività produttive,
in relazione alla "assenza" della Confcommercio.
«Innanzi tutto tengo a precisare che il decreto 114/98 obbliga a sentire le associazioni di
categoria tipicamente previste, restando quindi in facoltà dell’amministrazione di ascoltare
altre associazioni o gruppi di soggetti eventualmente interessati. Quindi il principale motivo
sbandierato dalla Confcommercio per disertare la recente riunione del 29 gennaio c.a. è da
ritenersi pretestuoso ed infondato.
Ciò detto, sono profondamente delusa del modo in cui importanti esponenti della citata
associazione intendono esercitare il "compito" di portatori degli interessi di un’intera
categoria. Per come la penso, disertare un’assemblea dove vengono prese importanti decisioni
nell’interesse dei commercianti e dei cittadini è una scelta pavida e poco condivisibile.
Se di arroganza, come mi si è pubblicamente accusata, ho peccato, allora chiedo scusa; ma
non ammetto che la mia presunta arroganza sia usata come innocuo ed effimero pretesto.
È vero e lo ammetto che mi premeva sciogliere il nodo delle ultime decisioni intraprese
(deroghe agli obblighi di chiusure festive), in quanto sono convinta che la "dovuta"
tempestività nell’effettuare certe scelte aiuti i commercianti a meglio programmare la
propria attività. E mi conforta, come ho potuto constatare nella stessa riunione, che la
pensano in questo modo anche altrettanto legittimi rappresentanti (leggi Confesercenti).
Mi sorprende inoltre l’incontrollato allarmismo manifestato da membri della Confcommercio,
causato dalla presenza nell’ultima assemblea di altri soggetti. Ebbene per quanto mi riguarda,
ritengo che bisogna arricchirsi delle osservazioni di ognuno per meglio agire nell’interesse
di tutti.
Tralascio inoltre il fatto che assemblee così composte si sono già tenute (con la presenza
degli stessi) senza per questo essere seguite da strascichi penosi.
Vengo così ad apprendere dal più recente comunicato stampa che decisioni prese nell’ultima
assemblea alla presenza di tutti, non mi vengono attribuite ed in più si afferma che siano
state adottate in altra sede ed in un secondo momento rettificando il mio parere. Qualunque
commento a tale episodio credo sia superfluo.
Sono quindi amareggiata per come i soliti noti abbiano gettato alle ortiche lo spirito di
collaborazione che ha sempre animato me ed i miei stretti collaboratori; ma soprattutto mi
preoccupa vedere gli interessi dei commercianti e di tutta la cittadinanza calpestati o
peggio, usati come piedistallo per poco edificanti "capricci" personali o celati interessi
di bottega.
Per indole sono poco avvezza a riunioni "carbonare" o a tavole rotonde, preferisco quindi
lavorare alla luce del sole, evitando di organizzare più "tavoli" sullo stesso argomento
(e non credo che me ne possiate fare una colpa).
Ad ogni modo: ad ognuno il suo mestiere ed il mio cerco di farlo bene».

Rita Bittarelli


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