Economia

Latina, aeroporto Comani. Precisazioni dalla Federlazio

24/08/2000

A seguito delle recenti discussioni circa l'Aeroporto Comani, la Federlazio di Latina desidera richiamare l'attenzione sull'importanza che assumerebbe nella nostra provincia la realizzazione di una struttura aeroportuale promiscua.

« Nella convinzione che il periodo estivo sia il migliore per riflettere, si ritiene che il rientro dalle ferie debba essere contrassegnato da risultati concreti.

In occasione dei vari incontri svoltisi tra le Associazioni imprenditoriali e i vertici dell'Amministrazione Provinciale e del Comune di Latina, si sono definite le strategie operative per lo sviluppo del piano Aeroporto.

Ricordiamo che il Comani si estende su una superficie di 200 ettari, è dotato di una pista di volo pavimentata lunga 1.600mt e larga 60 mt senza via di rullaggio e di circolazione. L'aeroporto Comani di Latina è, inoltre, per dimensioni e collocazione logistica il più grande del Lazio dopo i tre aeroporti romani.

Si porta a conoscenza che un progetto privato di risistemazione del Comani, per far sì che questo passi da un uso strettamente militare, ad uno promiscuo, è stato approvato dal Comune. Tale progetto è si può visionare sul sito internet della Federlazio alla pagina www.federlazio-latina.com/Intermodale/aereoporto.htm.



Va tenuto presente, inoltre, che nel cd "Pacchetto Latina" del ‘99 sono stati destinati dalla Regione Lazio 500 milioni per la progettualità aeroportuale di Latina. Una cifra significativa, considerando presente che i lavori sul Comani sarebbero di adeguamento e non di creazione ex novo.



Quanto alle perplessità legate all'uso promiscuo dell'aeroporto, non bisogna dimenticare che si tratta di prassi regolarmente seguita all'estero. Inoltre, nella struttura pontina, è già presente una forma di promiscuità militare e civile poiché la pista viene utilizzata dal lunedì al venerdì dal 70° Stormo del Comani, mentre il sabato e la domenica dall'Aero Club di Latina che svolge la propria attività con veivoli adatti anche al traffico merci.



Il tavolo di concertazione ha chiesto la disponibilità delle forze militari a tale trasformazione. Seppure in via ufficiosa, il riscontro è stato positivo. Nell’ultimo incontro della Federlazio con il sottosegretario ai trasporti, Luca Danese, è stata quindi ribadita l’urgenza di una presa di posizione formale da parte del Ministero della Difesa, su sollecitazione del Ministero dei Trasporti.



Per quanto detto si ritiene necessario agire immediatamente e solidalmente, senza lasciare spazio a liti e polemiche, per accelerare il più possibile i tempi di realizzazione di una delle strutture destinate a diventare il nodo cruciale del rilancio economico della provincia, considerando che l'aeroporto consentirebbe l'atterraggio di aerei turboelica con a bordo 10 tonnellate di merci o 70 passeggeri».

Mauro Cascio


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