Economia

Latina. Cgil, Cisl e Uil: condotta comune delle tre segreterie per lo sciopero indetto il 31. I temi: pensioni, articolo 18 e pubblico impiego

16/01/2002

Cgil, Cisl e Uil unite per lo sciopero di quattro ore dei lavoratori del settore
industriale e sei servizi indetto giovedì 31 gennaio in Piazza della Libertà
a Latina. Infatti i segretari generali della Cisl Verrengia, della Cgil Mazzariello
e della Uil Garullo hanno concertato la mobilitazione dei lavoratori e la manifestazione
provinciale, mentre venerdì 18 ci sarà un successivo incontro tra i tre segretari
che hanno tutta l'intenzione di seguire una linea e una condotta comune per rilanciare
le iniziative sindacali territoriali attraverso la cosiddetta piattaforma unitaria".
Allo stesso tempo, affinché l'azione dello sciopero possa risultare più efficace, i tre
segretari generali invitavano i segretari di ogni singola federazione di categoria
a presentare un piano dettagliato delle assemblee unitarie da tenersi nei luoghi
di lavoro, proprio per ricollegarsi agli intenti comuni delle tre confederazioni.
L'oggetto dello sciopero in programma il 31 gennaio è contro la pervicace volontà
di procedere sulle riforme delle pensioni e del fisco in maniera unilaterale e a colpi di
legge di delega; contro la decisione di sospendere l'applicazione dell'articolo 18
dello statuto dei lavoratori; contro il mancato rispetto degli impegni già assunti in tema
di stanziamenti per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego; contro l'immobilismo
del governo provinciale sui temi dello sviluppo socioeconomico del territorio pontino.
Tutti i lavoratori dell'industria e dei servizi sono invitati allo sciopero indetto
dinanzi alla Prefettura dalle ore 10.30 del 31 gennaio, mentre a sostegno di questa
civile protesta il 30 gennaio è stata indetta una giornata di sciopero nazionale da
parte dei lavoratori dei trasporti e il 15 febbraio da parte dei lavoratori del pubblico
impiego. Le segreterie provinciali della Cgil, Cisl e Uil di Latina invitano tutti i lavoratori,
pensionati, studenti e cittadini della provincia di Latina a partecipare allo sciopero
e alla manifestazione per difendere i diritti e affermare una politica economica del Governo
centrale e provinciale più vicina ai bisogni del mondo del lavoro, dei giovani e degli
anziani.

Mauro Cascio

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