Economia

Latina. Giù le mani dall'articolo 18. Per molti è la panacea di tutti i mali. Daniela Fiore (Pankow): «I diritti dei lavoratori non si toccano»

06/12/2001

Davanti le Telecamere di ParvapoliS, Daniela Fiore, intervenuta ad un incontro
del circolo «Pankow» della Sinistra Giovanile. L'articolo 18 al centro delle polemiche.
«Di fronte alla decisione del Governo di sospendere le garanzie dei lavoratori
previste dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, pensiamo sia necessario
dare una risposta chiara. Noi riteniamo ci siano dei diritti inalienabili. E uno
di questo è quello al lavoro, appunto». Il nodo problematico è che la "libertà
di licenziamento", come impropriamente viene indicata, non vorrebbe togliere diritti
o lavoro, ma creare nuova occupazione, stimolare non più il lavoro "dipendente"
ma la piccola impresa. «Siamo consapevoli che ci sono nuove tipologie di lavoro.
Ma non si può prescindere dalla tutela del posto, è un'attenzione che fa parte
del patrimonio storico della sinistra tutta». Ma, chiediamo, così la sinistra italiana,
o parte della sinistra italiana, non rischia
di allontenarsi troppo dalla politica economica di tutta la sinistra europea?
«Noi non neghiamo nuovi fenomeni di flessibilità che sono stati introdotti in Italia
dal pacchetto Treu, una persona di sinistra. Non vogliamo però che nascenti
nuove professionalità siano soggette solo alla legge del Mercato».

Marco Battistini


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