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#ioleggoperché, il Manzoni incontra Bimbi e Coccole

La Feltrinelli ospita un progetto integrato degli alunni del Liceo Manzoni e la scuola dell'infanzia di Serena De Bonis

31/10/2019

Nell'ambito del progetto di Istituto "Conta chi legge - Patto per la lettura" il Liceo Manzoni di Latina in collaborazione con la rete degli Istituti Superiori e coordinato dal Comune di Latina ha voluto aderire alla manifestazione nazionale #ioleggoperché.

L'iniziativa di promozione della lettura ha preso corpo in una performance rappresentativa musicale ideata da alcune alunne della classe VF del corso di Scienze Umane che hanno poi coinvolto l'intera classe. Considerata la ricorrenza del centesimo anniversario della nascita di Gianni Rodari, che cadrà nel 2020, si è scelto di rappresentare la novella "Il Giovane Gambero". La libreria gemellata, la Feltrinelli di via Diaz, ha dato subito ampia e totale disponibilità ad accogliere l'evento che ha visto una lunga fase progettuale attuata anche grazie al valido aiuto dello staff della scuola dell'infanzia "Bimbi e Coccole" di Borgo Podgora.

Gli incontri si sono svolti presso i locali del Liceo grazie all'attenta e qualificata consulenza degli educatori della scuola dell'infanzia di Serena De Bonis e Michela Corbi oltre che al contributo del musicoterapista Roberto Caetani i quali hanno raccolto l'idea progettuale delle alunne e l'hanno ampliata e approfondita con l'ausilio di fondamentali nozioni di lettura animata per alunni di scuola dell'infanzia con integrazione di strumenti musicali usati per collocare le vicende narrate più vividamente nella fantasia dei piccoli spettatori, destinatari dell'azione teatrale. Gli alunni della classe del Liceo Manzoni hanno così potuto vivere un percorso di profonda conoscenza e auto-conoscenza; hanno avuto la possibilità di apprendere, approfondire, mettere in pratica nozioni attinenti con il proprio corso di studi, teso al settore educativo e formativo, e, insieme, sperimentare un intenso percorso di team building, in funzione dell'efficacia comunicativa e artistica della novella rappresentata, tesa al coinvolgimento di una fascia tanto delicata e sensibile di utenti, un'intera classe di scuola dell'infanzia selezionata dagli esperti esterni di Bimbi e Coccole.
Nel giorno fissato per la rappresentazione, lo scorso 29 ottobre, ha quindi preso vita la vicenda eroica del giovane gambero, il quale, contro il parere di familiari, amici e anche saggi profeti di sventura, decide di tentare la strada che nessun gambero prima di allora aveva percorso con successo: davanti alla platea di giovanissimi spettatori è stato il primo gambero della storia a camminare in avanti, tra gli applausi entusiasti di tante piccole manine partecipi della sua personale rivoluzione nella realizzazione dei propri desideri.

«Un'esperienza importante a più livelli -ci racconta il team Bimbi e Coccole, in prima linea Serena De Bonis-. La scelta del testo di Rodari, fatta dai ragazzi e dalla professoressa Claudia Palombi, già di per sé ricco di significati: in particolare il processo di separazione/individuazione; la definizione della propria identità; i ruoli sociali e familiari... tutte tematiche sicuramente calde e importanti per ragazzi di 18 anni.
L'incontro in classe: i professionisti dell'asilo Bimbi e Coccole e dello studio TrasformAzioni hanno incontrato i ragazzi in classe per guidarli in un approfondimento del testo e nell'adattamento della sua lettura. Incontri densi di emozioni...gli strumenti musicali, la drammatizzazione, lo stare seduti in cerchio a terra hanno rappresentato per questa classe un'importante occasione di messa in gioco, un "sentirsi visti" e non giudicati...hanno rappresentato la possibilità di uscire fuori dal proprio guscio per esprimere se stessi.
La lettura della storia presso la libreria Feltrinelli: un momento difficile da descrivere per chi non lo ha vissuto. I ragazzi, con i loro strumenti musicali e i loro accessori di scena hanno ragalato la loro interpretazione del testo ai bambini di 3-6 anni che lo hanno accolto, attenti e divertiti.

Sarebbe bello citare lo scrittore D'avenia quando dice: "se oggi molti ragazzi rinunciano a muoversi è perché non c'è niente per cui mettersi in viaggio e lottare da lontano. La loro stanza spesso resta un parco di illusioni più che un porto da cui salpare nei mari del futuro. Telematici più che Telemachici, privare del desiderio di rischiare di crescere, rischiano di renderli piccoli e impauriti".
Ecco, nel nostro piccolo progetto, che speriamo si trasformi in uno più continuativo e organizzato, abbiamo provato ad accendere un desiderio e, visti i risultati e le risposte dei ragazzi e dei più piccoli, probabilmente ci siamo riusciti!
».

 

Redazione ParvapoliS


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