Eventi & Cultura

Claudio Paradiso presenta il suo progetto della Casa della Musica e delle Arti a Latina.

Finanziamenti pronti per oltre 2 milioni di euro per i lavori di ristrutturazione dell’ex Consorzio Agrario

16/10/2019

Quello che fino a qualche tempo fa sembrava solo un sogno irrealizzabile nato dalla fervida fantasia del Maestro Claudio Paradiso, eccellenza pontina della musica in tutto il mondo, sta per diventare finalmente real

La sua speranza è quella di rendere la città di Latina a misura di giovani, molti dei quali hanno profonde  aspirazioni artistiche e si cimentano nello studio.
Sarebbe bellissimo se la città di Latina potesse avere un'orchestra tutta sua, com altre città anche più piccole.
Il Maestro Paradiso sognerebbe Latina come Bilbao, in Spagna, dove la sua prevalente vocazione di polo industriale con una politica mirata è stata trasformata in una città d'arte e di musica, un centro d'eccellenza in Europa.
Dopo anni di ripensamenti, propositi, proposte finalmente è arrivato il tanto agognato finanziamento da parte del Mibact pari ad un importo di due milioni di euro a cui andranno ad aggiungersi quelli stanziati dal Comune di Latina, grazie all'accensione di un mutuo, pari a circa 1,5 milioni di euro.
Ad oggi, quindi, sono stati già stanziati 360 mila euro per la Casa della Musica e delle Arti che sorgerà, entro la fine del 2022, nei locali dove ora c'è l'ex Consorzio Agrario.un capannoe messo a disposizione dal Comune di Latina con delibera già nel 2012.
Ci sono voluti anni dal primo emendamento firmato da Moscardelli e avallato dal PD e approvato con delibera dalla Giunta Di Giorgi nel 2011, fino a passare poi, dopo un tempo di stallo, nelle mani dell'amministrazione Coletta.
Quello che sorgerà sarà un polo di aggregazione e di socializzazione unico nel suo genere, capace di attrarre l'attenzione e far convogliare i tanti giovani che a Latina trovano nell'espressività artistica la loro modalità di essere.
Un progetto ambizioso e rivoluzionario a cui il Maestro Paradiso si è dedicato anima e corpo, al quale sembrano aderire con entusiasmo anche le istituzioni, a partire dal Mibact fino al Comune di Latina.
Cinquanta tonnelate di materiale ordinato e composto da donazioni ma chiuso al pubblico perché non agibile. Spartiti musicali, strumenti, epistolari, fotografie, autografi, programmi, locandine, filmati di musicisti viventi e non, appoggiati in scatoloni polverosi. C'è anche l'unica maschera filmaria di Beethoveen, unico calco vero. Coi finanziamenti, la Casa della Musica è al primo piano come archivio e libreria da cento posti. La sala accanto da trecento posti perfetta per eventi, convegni, mostre. Il piano superiore dato a studiosi.

L'opera porterà turismo e posti di lavoro. Il DMI con donazioni diverrà centro naturale di formazione di catalogatori. Venticinque posti di lavoro previsti: archivisti, catalogatori per arcgivio del DMI.
Nel 2012 l'amministrazione dedicò l'isolato alle spalle del Teatro "G. D'Annunzio" alla Casa della Musica come previsto dall'indirizzo politico.
La Regione Lazio ha stanziato 25 milioni di euro per un progetto, soldi che poi tornarono indietro.
La futura Casa della Musica prevede cinquanta posti di lavoro. Ora servono risorse pubbliche per un concorso internazionale di progettazione per avere un progetto di qualità.
Ci sarà un auditorium, sala registrazione, sala prove, attività di formazione.

La Città della Cukrura con Garage Ruspi, Casa della Musica, Cambellotti, Pinacoteca, area ex autolinee di Latina che diverrà come Bilbao e Nantes, Mantova e Matera: una vera e propria Città della Cultura.
L'entusiamo col quale finora il progetto della Casa della Musica è stato portato avanti dal Maestro Claudio Paradiso e dalle amministrazioni comunali è stato dimostrato anche dalla sezione locale dei Lions, rappresentata dal suo Presidente, il dott. Stefano De Caro che si dimostrano molto propositivi circa la realizzazione dell'opera.
Tutte le opere già catalogate e raccolte nel DMI - Dizionario della Musica di Italia convoglieranno nella casa della Musica, grazie anche al materiale già sistemato nell'Annuario della Musica in provincia di Latina, curato dal Maestro Paradiso per la Camera di Commercio dal 1978 al 1980.
A Latina ci sono delle vere e proprie eccellenze in ambito musicale, compositori, direttori d'orchestra che però sono costretti ad emigrare per cercare fortuna.
Con la Cultura si mangia, potremmo ben dire, parafrasando un'uscita poco felice di un nostro politico di qualche anno fa.
E si verrebbe ad innescare in tal modo un circolo virtuoso che farebbe solo del bene a livello imprenditoriale a tutta la nostra economia.
Non ci resta allora che attendere il 2022 per poter godere finalmente della nuova Casa della Musica e delle Arti a Latina, con sale esposizioni, sala registrazione professionale, mostre, convegni, incontri, un vero e proprio polo attrattivo, unico nel suo genere in città.

 

Foto gentilmente concessa da Latina Editoriale Oggi.

 

Redazione ParvapoliS


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