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“Non aprite quella borsa”: la prima web serie pontina tra reportage e surrealismo.

Un’idea tutta femminile per raccontare da un altro punto di vista, in chiave comica e grottesca, lo spirito dei tempi.

05/10/2019

Nata un'idea originale di Bia Bertizzolo e Marianna Parlapiano, la web serie "Non aprite quella borsa" sta riscuotendo, dallo scorso dicembre, un discreto successo di critica e di pubblico sull'omonimo canale You Tube.

La serie è il frutto di un progetto nato per gioco e per passione da un team di professionisti che fanno della comunicazione e della cultura il filo conduttore delle proprie differenti esperienze professionali.

Grazie all'attenta regia e montaggio di un videomaker come Giorgio Serra, il prodotto si colloca in un mercato particolare del web, con un linguaggio innovativo a metà tra tradizione e sperimentazione.

Le protagoniste si divertono con le loro avventure tragicomiche e stravaganti a ridisegnare, in un'ottica di puro surrealismo, la realtà che vivono e le circonda.

Punti di forza sono sicuramente la sarcastica e graffiante ironia e la leggerezza con le quali affrontano tematiche sociali e antropologiche di strettissima attualità, con un punto di vista squisitamente femminile, spesso anche anticipando e "prevedendo" fenomeni di costume e tendenze di grande interesse e attenzione mediatica.

Le autrici, infatti, sono convinte che attraverso la chiave del grottesco e del non sense di tentare di veicolare potenti messaggi che possano far sorridere lo spettatore, ma al contempo farlo riflettere sulla complessità dei tempi in cui vivono.

La serie si pone, inoltre, anche l'ambizioso obiettivo di raccontare e valorizzare le bellezze naturali, paesaggistiche, architettoniche della provincia pontina, in un affresco che ne delinei peculiarità e che ne esalti le suggestioni visive, al di là della scontata retorica del Mito della bonifica e colonizzazione che da sempre permea di sé il racconto della nostra "Città di fondazione", da anni prevalente chiave di lettura e di narrazione del territorio pontino.

Un modo differente di promuovere il nostro territorio, caratterizzando anche personaggi del mondo culturale e fertili realtà artistiche in un modo completamente originale rispetto a quanto si è abituati a vedere.

Il percorso narrativo si presta a differenti piani di interpretazione, creando situazioni e contesti che possano facilmente adattarsi alla realtà circostante, senza ammiccamenti mirati alla ricerca del facile consenso.

Una sfida per promuovere e lanciare nel panorama dell'audiovisivo un prodotto autoriale di "qualità" in un mondo, come quello del web, che fa troppo spesso della superficialità, dell'omologazione, del sensazionalismo e della grevità l'unico mezzo comunicativo ed espressivo.

L'intreccio narrativo è complesso e vede in scena numerosi attori e comparse.

Tutto ha inizio dall'incontro imprevisto e quasi forzato tra la giornalista precaria pontina, Lady Marian e la bizzarra ragazza veneta, Bia Bertiz Polo, a suo dire discendente di Marco Polo.

Le vicende si snodano, ad un ritmo incalzante, in una serie di avventure tragicomiche attraverso il territorio pontino, con un susseguirsi di gag e trovate al limite del surrealismo.

Con una manciata di humour, con la convinzione che l'ironia sia l'arma più potente dell'intelligenza, attraverso un linguaggio diretto e immediato, che non disdegna metafore e rimandi simbolici al mondo dell'Arte, della Letteratura e del grande Cinema, con sprazzi di commedia all'italiana e di momenti "trhiller"quasi fumettistici, le due protagoniste andranno a ridisegnare a loro modo la realtà che le circonda, tra colpi di scena esilaranti e imprevedibili risvolti.

Un affresco sociale sferzante e a tratti grottesco che coinvolge anche i protagonisti del panorama culturale pontino, tentando un'ambiziosa operazione intellettuale che va a coniugare lo stile narrativo documentaristico a quello onirico e fantastico, quasi "fumettistico" smontando banali luoghi comuni e scontati clichè.

Non tutto, a volte, è come appare...

Seguite le avventure delle nostre due buffe e strampalate protagoniste, Lady Marian e Bia Bertiz Polo sui principali social e sul canale You Tube, "Non aprite quella borsa", iscrivendovi, con un semplice click, per restare costantemente aggiornati sulle innumerevoli novità ed episodi in uscita, con curiosità e anticipazioni.

Il team creativo della web serie è tutto pontino doc.

In testa la coppia di autici, sceneggiatrici e attrici composta dalla talentuosa e poliedrica Bia Bertizzolo, attrice, doppiatrice e insegnante di scuola secondaria che da anni collabora alle più fertili realtà radiofoniche e televisive del territorio.

Al suo fianco, la giornalista freelance e addetta alla comunicazione, la "nostra" Marianna Parlapiano, anche docente di scuola secondaria ed editor professionista, che da anni collabora con testate giornalistiche come la nostra e con case editrici indipendenti, anche in qualità di curatrice del testo.

La telecamera è sapientemente diretta da Giorgio Serra, videomaker e documentarista di lungo corso, con all'attivo numerosi servizi e documentari.

Una squadra di qualità che al talento e alla creatività affianca una solida formazione tecina sul campo.

Un prodotto culturale che parla dei nostri tempi e del nostro territorio, in una chiave personalissima ed originale.

Stay tuned, come si dice oggi, o, se preferite, restate connessi sul canale You Tube "Non aprite quella borsa" e sulle pagine social...

Un'occasione unica per strapparvi un sorriso e al contempo riflettere...

 

 

 

Redazione ParvapoliS


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