Eventi & Cultura

Lati Oscuri di Daniele Santamaria Maurizio

Un'indagine coraggiosa sui percorsi travagliati dell'animo

08/06/2019

Grande successo ieri sera al Supercinema di Latina per la prima nazionale di Lati Oscuri, di Daniele Santamaria Maurizio, primo capitolo di un'ambiziosa trilogia sul rapporto tra bene e male , con la Produzione di Manuel Kerry e Human Value Film Production.
Fino a quando non ci riappacificheremo con le nostre ombre, esse ci terranno prigionieri. Questo sembra essere il messaggio lanciato dal film, che ha richiamato in sala un pubblico incuriosito e molto partecipe.
Lati Oscuri , ambientato tra Bassiano e l'Abbazia di Valvisciolo, indaga in modo piuttosto coraggioso sull' aspetto tipicamente umano della caccia al potere, partendo dalla vicenda privata di una donna in carriera con ambizioni politiche che rischia di venire metaforicamente strangolata dalle sue bugie e da quelle del suo entourage, fino a quando il drammatico incontro con una setta non la costringe a confrontarsi con il suo vero Se' e a ricominciare daccapo, al di la di ogni maschera.
Il falso perbenismo e la necessità di adeguarsi ad ogni costo a ridicoli ed inconsistenti moralismi, rappresentano i più grandi ostacoli al raggiungimento dell' equilibrio interiore, le maggiori minacce alla serenità individuale e collettiva, ma liberarsene richiede al contempo coraggio ed una certa dose di sofferenza.
La paura è quella di restare soli, isolati, fuori dal mondo. Soprattutto quella di perdere la nostra credibilità sociale, di perdere ‘ la faccia' agli occhi del mondo.
Attraverso un linguaggio semplice intriso eloquente di erotismo, lo spettatore, senza mezzi termini, viene messo di fronte alla necessità di confrontarsi con il silenzio opprimente delle sue ombre e delle sue inconfessabili pulsioni, di comprendere la differenza tra un innocente segreto ed una grande messinscena privata che rischia di sconfinare nel pubblico , travolgendo tutto.
Tra i temi trattati anche quello dell' insoddisfazione e della crisi inevitabile del matrimonio tradizionale e borghese dominato dall'apparenza ( anticipato dalla lettura prima della proiezione del celebre monologo di Nora, da Casa di bambola di ibsen ) il tema dell'ambizione, della bisessualità come tabù e quello, attualissimo, del ricatto sessuale a mezzo social.
Dopo la proiezione, Dina Tomezzoli che ha moderato e curato l'evento , ha presentato il cast ( Valentina Ghetti, Carlotta Sfolgori, Barbara Franchin , Germano Di Renzo, Noemi Cognigni, Stefania Santippo , Barbara Gandalf) ed invitato ad intervenire per un parere tecnico Il criminologo Fabio Colaiuda, che si è espresso in modo pacato ma chiaro sulla scottante tematica delle sette( in particolare delle sette sataniche nelle loro varie declinazioni) della libertà individuale , e della possibilità di plagio.

Bia Bertizzolo


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