Politica

Cisterna. I Diesse di nuovo a congresso. Oasi di Ninfa, convento di Sant'Antonio e Cisterna-Valmontone i temi caldi. Oltre quelli nazionali

27/10/2001

Oggi e domani si svolgerà a Palazzo Caetani il secondo congresso dei Democratici di Sinistra.
Oltre al saluto delle forze politiche ospiti ci sarà l’illustrazione delle tre mozioni
congressuali da parte dei presentatori nominati dalla Federazione di Latina.
L’importanza degli argomenti che affronteremo nel congresso dei DS è sotto gli occhi di
tutti: dalla complicata crisi internazionale all’opposizione a questa destra, dal
rafforzamento dell’Ulivo alla costruzione di una forza della sinistra europea radicata nella
realtà profonda del nostro paese.
«Ma il dibattito nazionale sulle mozioni si intreccerà con il nostro dibattito locale.
Il ruolo e la funzione del partito nella nostra città, come siamo oggi presenti in
Amministrazione e soprattutto come ci organizziamo in vista dei prossimi, non lontanissimi
appuntamenti elettorali.
Oasi di Ninfa, convento di Sant’Antonio, strada di collegamento Cisterna-San Valentino:
questa volta abbiamo intenzione di produrre un documento politico-programmatico che
verrà votato dal congresso e che sancirà la linea del nostro partito per i prossimi anni.
Sarà una piattaforma caratterizzata da alcune priorità programmatiche, da un' idea dello
sviluppo della nostra città che verrà discussa, votata ed assunta direttamente dal
congresso e quella sarà una posizione politica vincolante per tutti i nostri compagni,
nel partito, in Amministrazione, nella città.
La presenza di un confronto serve a tutti per costruire un partito forte, organizzato,
un partito che si rifiuta di svolgere il ruolo di "componente specializzata" di una parte
della coalizione, l’ala sinistra, di una sinistra cioè che si ritaglia il ruolo di
riserva morale soltanto tesa a giudicare quello che fanno gli altri.
Noi vogliamo costruire con questo congresso e da questo congresso una sinistra che si ponga
l’obiettivo di ragionare con diversi settori della città, anche lontani da noi, una sinistra
che vada oltre i suoi tradizionali riferimenti storici, una sinistra che colga nel
rinnovamento politico e generazionale una fattore di stabilità e di crescita per
tutto il partito, una sinistra che sappia elaborare un progetto politico che coincida
con gli interessi generali della nostra città».

Mauro Cascio

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