Economia

Latina. Autotrasporto, trovato l'accordo tra Plasmon e ditte locali. Enzo Vaccarella (CNA): «Abbiamo evitato un duro colpo al nostro territorio»

27/10/2001

Dopo mesi di trattative la Number One, la società di logistica integrata
di Parma a cui la Plasmon aveva affidato alla fine di maggio scorso i propri
servizi di trasporto e distribuzione merci, escludendo le ditte locali che da
oltre 20 anni gestivano tali servizi, e gli autotrasportatori del
Consorzio Centrosped e della Moretti Trasporti, aderenti alla Fita/Cna di Latina,
hanno siglato un accordo che ha messo fine alla protesta degli imprenditori pontini
(cinque imprese con 41 camioni e 50 dipendenti). Con tale accordo la società emiliana
si è impegnata "a garantire formalmente al Consorzio Centrosped e alla Moretti Trasporti
il 90% del lavoro commesso dalle società Plada Sud e Plada Nord srl (Plasmon) per l'anno
2000 è ammontato a diversi miliardi. La vertenza è stata risolta grazie alla mediazione
del Prefetto La Rosa che sin dall'inizio era intervenuto sulla vicenda riuscendo ad ottenere
dalla direzione aziendale la proroga del contratto con le ditte locali scaduto il 31 maggio.
E proprio alla presenza del prefetto è stato raggiunto l'accordo. Oltre ai rappresentanti
della società emiliana di logistica, Luigi Pasini e Luca Varacca e i rappresentanti del
consorzio Centrosped e della Trasporti Moretti, Alessandrino Gasbarrone e Sauro Moretti, lo hanno
siglato Davide Spinazzi, dirigente della Plada Sud e Plada Nord (Plasmon), Enzo Vaccarella,
per la Fita/Cna pontina e Riccardo Pinti della Lega delle cooperative di Latina.
La decisione della Plasmon di affidare alla Number One di Parma la gestione dei trasporti
fu giudicata dai dirigenti provinciali della Fita/Cna una scelta di liberalizzazione
selvaggia dell'autotrasporto merci della provincia di Latina. Una scelta, secondo i
responsabili della confederazione nazionale artigiani, che andava bloccata perché
era incomprensibile la logica aziendale in quanto gli autotrasportatori pontini
si erano consorziati investendo una quindicina di miliardi per adattarli agli standard
richiesti. E così è stato. «L'accordo è stato raggiunto - ha sottolineato Enzo Vaccarella,
segretario della Cna pontina - per mantenere il lavoro e l'occupazione nel territorio.
In provincia di Latina sono quasi mille le imprese di autotrasporto e rappresentano
uno degli elementi centrali dello sviluppo economico locale».

Mauro Cascio

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