Eventi & Cultura

Il Circo come metafora della Vita

Splendide e suggestive le esibizioni alla XIX edizione dell’International Festival Circus of Italy

22/10/2018

Da sempre l'arte circense, capace di coniugare diversi elementi e suggestioni, esercita una fascinazione tutta particolare sul pubblico di ogni età in in ogni parte del mondo.

Anche quest'anno la città di Latina è stata pervasa dalla magia e dall'internazionalità delle eccellenze coinvolte in questa kermesse d'eccezione.

Artisti provenienti da diversi Paesi del mondo, ognuno col suo bagaglio di professionalità e di peculiarità, per cinque giorni contribuiscono a rendere questa città un posto più allegro e "colorato".

Grazie all'impegno della famiglia Montico, che in virtù dell'intuizione vincente del compianto Giulio e della costanza dei suoi figli e della moglie, porta avanti con dedizione e tenacia questo bellissimo progetto culturale, Latina è stata catapultata nel gotha internazionale circense da circa un ventennio.

Artisti di calibro internazionale, che hanno calcato i palcoscenici di tutti il mondo, hanno avuto il piacere di esibirsi in questo chapiteau.

Ieri abbiamo avuto l'immenso onore di far parte della giuria critica che, presieduta dal ballerino e coreografo Valerio Moro. stasera assegnerà un premio speciale alla miglior performance.

Accanto a colleghi e artisti, provenienti anche da settori contigui come quello della recitazione e della regia - l'attrice pontina Karin Proia e il regista Raffaele Buranelli - siamo stati chiamati all'arduo compito di "giudicare" le esibizioni di tutti gli artisti in gara.

Per chi come me odia assegnare voti, preferendo lasciarsi trasportare dalla magia e dalle suggestioni del momento, è stato davvero impegnativo dover scegliere l'artista migliore.

Mi piace condividere con i nostri lettori le emozioni provate durante lo spettacolo, sperando di riuscire a trasmetterle con le parole.

Le esibizioni proposte quest'anno, come da tradizione, possono soddisfare le esigenze più svariate del pubblico. I più piccoli sono rimasti estasiati dai fantasiosi numeri di giocoleria proposti, travolti dall'esuberante simpatia dei clown, e ammirati dalle tigri e dai cavalli della famiglia Togni.

Ampio spazio è stato dato ai numeri acrobatici, in cui le qualità atletiche e tecniche degli artisti si sono perfettamente fuse e sono state esaltate dalle doti espressive e comunicative.

L'eleganza e l'originalità ha contraddistinto molti dei numeri in gara, con artisti che hanno scelto per le loro performance un accompagnamento musicale live.

Mi piace parlare di una variabile artistica a volte colpevolmente trascurata come quella musicale, che riveste invece un ruolo importante in ogni spettacolo dal vivo, soprattutto in quello circense, in cui l'elemento d'improvvisazione è spesso presente.

Anche quest'anno l'Orchestra Ufficiale del Festival ha dimostrato il suo altissimo livello di professionalità, riuscendo ad arrangiare ed eseguire i brani di ciascun artista in pochissimi giorni.

Diretti da Fabiano Giovannelli, alla batteria, si sono esibiti il nostro pontino doc Marco Russo, al piano e tastiere, Lorenzo Mancini, al basso elettrico, Daniele Manciocchi al sax, Mario Caporilli, alla tromba, Stefano Coccia, al trombone, con i sapienti arrangiamenti di Guido Naus.

La capacità di interagire con gli artisti in scena e di sottolineare i momenti più emozionanti, ripercorrendo la tradizione pop italiana di Toto Cotugno, Ramazzotti, Rita Pavone ed altri, ha saputo regalare attimi di puro e autentico spettacolo.

Vorrei lasciare i nostri lettori con una riflessione.

Mi piace pensare all'arte circense come alla metafora della vita, in cui si alternano incessantemente nostalgia, gioia, poeticità, esaltazione, momenti in cui, dopo una caduta - metaforica e non solo - segue sempre una risalita, con capacità continua di reinventarsi e di rimettersi in gioco, in un inesauribile e inarrestabile rincorrersi di emozioni.

Un piccolo universo protetto in cui valori come l'unione, la complicità, la fiducia, la forza del gruppo, la caparbietà e la disciplina conservano ancora un significato antico e universale e profumano di un mondo che, forse, non esiste più, se non nel nostro immaginario di bambini, in cui i sogni, almeno per una sera, possono diventare un po' realtà.

Non resta che seguire stasera il gran gala finale in cui verranno assegnati i premi agli artisti in gara da una qualificata giuria tecnica composta dai rappresentanti dei più prestigiosi circhi internazionali.

Prenotazioni: prenotazione@festivalcircolatina.com oppure tel.+ 39 0773 474000
Seguici su: www.festivalcircolatina.com - pagina Fb: International Circus Festival of Italy - Instagram: @festivalcircoitalia   - Info: info@festivalcircolatina.com

 

 

Marianna Parlapiano


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