Eventi & Cultura

La ragazza con la valigia sempre pronta.

"Un diretto per Roma-Milano, grazie"

24/01/2018

In media una coppia, un gruppo di amiche o di amici impiega circa undici mesi per pianificare nei minimi dettagli una vacanza, che varia dai tre ai sette giorni. 

Si sceglie il luogo (o meglio dire location, visto che l'inglese pare abbia più impatto emotivo), si vedono i costi del B&B, volo o treno, addirittura si scelgono i posti dove sedersi.
Quello che non si sa è che la maggior parte di quelle persone arrivati al mese della partenza disdicono ogni impegno creando qualsiasi scusa: "magari organizziamo meglio l'anno prossimo", "scusate ma mi ha colpito una brutta influenza, passo per la vacanza" ; e si procede così fino al momento in cui si annulla tutto, ogni tipo di progetto, idea, ogni foto immaginata ad hoc per poi postarla su Instagram o Facebook, solo per qualche like.
Ma si sa, che nella vita, le cose organizzate alla perfezione non vanno, quasi mai, in porto (qualcosa l'avrà pur insegnato Julia Roberts in "Se scappi ti sposo", o no?).
Quindi se volete organizzare tre giorni fuori porta e desiderate che tutto vada per il meglio, non andate oltre le 72 h per i preparativi.
Quattro amiche, tre a Latina e una a Milano, una chat su whatsapp, una gran voglia di evadere dalla quotidianità ed una gran voglia di trasformare una serata da "ci vediamo alla via dei pub" ad "ci vediamo in Duomo", come amano dire i Milanesi.
72 h per organizzare tutto, tre ore di treno diretto Roma-Milano e ci troviamo davanti il maestoso Duomo.
Milano per essere bella è bella, è affascinante, capitale della moda, fashion week. Ancora si assapora l'odore delle passerelle, dei fashion blogger accaniti nell'immortalare l'ultima collezione di Dolce&Gabbana e a postare le loro infinite cene a base di sushi. Si sente ancora l'odore di quella goccia di Chanel N 5 spruzzato addosso alle modelle, si sente ancora l'aria magica di tutto questo fascino.
Ecco, se dovessi definire Milano la definirei così: affascinante.
Eppure chissà quante persone come me hanno fatto grandi sogni su questa città, magari hanno riposto tante e tante speranze e perché no anche un po' di fortuna, ma sicuramente anche tanto tanto shopping.
Dopo un lungo viaggio, con le cuffie all'orecchio e con qualche canzone da "Reggaeton Lento", perché ancora non si riesce a lasciare alle spalle il magnifico sole estivo, quelle quattro ragazze si dirigono verso i Navigli per mangiare, ma prima, ovviamente, scatta una rigorosa e modificata foto al cibo (sotto sotto siamo tutti aspiranti fashion blogger a caccia di like).
"Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli." (Emilio Salgària)


Uno, due, tre: SELFIE

 

Roberta Possamai


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