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LSD LibereStoriedArte: un'opera, una storia

"La Fornarina" di Raffaello raccontato da Francesca Piovan

13/12/2017

"La Fornarina" è uno splendido olio su tavola realizzato da Raffaello tra il 1518 e il 1519, oggi conservato nella Galleria Nazionale d'Arte Antica a Palazzo Barberini in Roma. La donna ritratta è Margherita Luti, figlia di un fornaio romano (da qui il titolo), Raffaello la vide per la prima volta affacciata alla finestra mentre pettinava i suoi lunghi capelli scuri, se ne innamorò perdutamente e la ritrasse morbida nelle forme e vagamente imbarazzata nel tentativo di coprire le proprie nudità. Siamo abituati alla dolcezza d'animo che il pittore lascia trasparire dai soggetti delle sue numerose opere d'arte, siamo abituati ad una pittura emozionale, pura, mai sfacciata ... ma qui traspare una comunicazione diversa: la modella ammicca a colui che la ritrae, appare una sensuale complicità, un gioco di sguardi candidamente erotico, un rapporto esclusivo che lo spettatore è chiamato ad osservare con malizioso distacco; tutti elementi questi che fanno pensare ad una pittura privata, un'opera per il proprio compiacimento, non per una pubblica esposizione. Quest'ultima tesi trova rinforzo nel fatto che Raffaello non si separò mai da quel dipinto: la tavola venne conservata nel proprio studio, fino alla precoce morte nel 1520 probabilmente per una polmonite fulminante (aveva 37 anni); Raffaello però non era solo al momento del tragico decesso ... venne ritrovato nel letto della sua amata Margherita, la quale di lì a poco per il forte dolore si ritirò nel convento di Sant'Apollonia per il resto della sua vita.

Francesca Piovan


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