Eventi & Cultura

XII Festival Pontino del Cortometraggio

La seconda serata vista dalle poltrone della Corto Press

09/12/2017

Dopo aver passato la giornata dell'Immacolata in famiglia a fare l'albero di Natale ed a mangiare pandori e panettoni, si ritorna alla seconda e penultima serata del XII Festival Pontino del Cortometraggio.

Ore 20:30 le varie giurie sono sedute nei rispettivi posti ed il pubblico pronto a dare la propria preferenza sul miglior corto di questa serata.
Si spengono le luci e ciak: buona visione.
Questa sera in gara sono stati prodotti nove cortometraggi, tra cui: tre italiani, uno canadese, uno russo, uno greco, uno iraniano, uno inglese ed uno spagnolo.
Da il via alla serata l'intervento del neo assessore Patrizia Ciccarelli: "quando si parla di sociale un mezzo come il cinema diventa potente perché serve a guardare la realtà e molte volte a vedere anche l'invisibile."
I protagonisti dei corti di questa serata sono dei temi sociali molto delicati: l'omertà, storie di tanti testimoni di giustizia che per la loro denuncia sono costretti a vivere nell'ombra, l'anoressia, la crisi economica che colpisce le famiglie più deboli economicamente, varie sfaccettature della società che si tende a nascondere piuttosto che a far emergere.
Ospite della serata la giornalista e scrittrice del libro "Bambini a metà. I figli della ‘Ndrangheta”, Angela Iantosca.
"Perché tieni particolarmente a trattare temi come quello della mafia, della camorra?"
"Mi interessano molto gli aspetti antropologici, cosa significa nascere e crescere in determinati contesti. Mi faccio la domanda più elementare del mondo "perché" e finché non trovo la risposta efficace non mi fermo. Mi paragono ad un segugio, e quando entro nelle famiglie che vivono la criminalità organizzata provo ad ascoltare e capire delle cose che per loro, in realtà, sono normali. Di conseguenza è molto complicato entrare in contatto con loro per provare a sgretolare questa facciata. Come in ogni cosa bisogna iniziare dai bambini."
Oltre ai temi drammatici che affliggono le nostre società, sono stati trattati anche dei temi attuali e simpatici come l'inibizione del primo amore.
Ogni Cortometraggio ha qualcosa di particolare, qualcosa da dire (molto spesso con il silenzio), ma quale sarà quello veramente vincente? Quale sarà quello che ha toccato l'emozioni più profonde del pubblico?
Lo scopriremo domani nell'ultima serata di questo magnifico Festival.

 

 

Roberta Possamai


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