Eventi & Cultura

Arte Migrante, un posto nel quale sentirsi a casa

La festa dei popoli nella parrocchia di San Luca a Latina

03/12/2017

"Cos'è per te Arte Migrante?"
"Per me è semplicemente casa".

Questa è stata la risposta di Preet, un ragazzo indiano proveniente dal Punjab che ha unito la sua cultura alla sua passione diventando un insegnante di danza indiana. Preet è uno dei ragazzi che frequenta con assiduità gli incontri di Arte Migrante che si svolgono dentro la Parrocchia di San Luca.
Entriamo dentro la Parrocchia e troviamo davanti a noi Don Mario con un sorriso immenso e con un: "Benvenuti ragazzi", che da subito ti fa sentire in famiglia.
Scendendo un paio di scale ci troviamo in una grande sala, sulla destra un lungo banchetto, organizzato dai ragazzi che hanno a cuore questo progetto, con cibi multietnici da dove arrivano mille sfumature di odori diversi, intensi, particolari, buoni. Odori che lasciano spazio alla fantasia facendoti viaggiare tra i vari paesi del mondo: Cuba, India, Brasile, Italia, Danimarca, Camerun, Gambia, Messico, Romania, Mali e tanti altri.
Dentro questo piccolo spazio dedicato alle persone di ogni fascia di età, non esiste differenza di religione, di cultura, di lingua, si è uniti da una grande voglia di vivere, di sentirsi apprezzati, amati, di dare sfogo alla propria Arte (dal ballo, al canto, al parlare), lasciando fuori ogni tipo di violenza e discriminazione per unirsi in un unico grido di gioia e arte.
Arte Migrante è un movimento nato nel 2013 a Bologna dall'iniziativa di un ragazzo pontino: Tommaso Carturan. In Italia, attualmente, questo progetto esiste in 17 città diverse, attraverso il quale si vuole offrire un esempio di aggregazione riunendo migranti, rifugiati, persone che hanno voglia di condividere con altri attraverso l'arte, il ballo, la musica, o anche la propria esperienze di vita.

Chiacchierando con Ilaria, una delle organizzatrici di Arte Migrante Latina, ci rendiamo conto che è difficile, solo con le forze di un piccolo gruppo, conciliare tutti i fattori per continuare a dare spazio a questo progetto: "Mettiamo cuore e anima in Arte Migrante. Organizziamo questi incontri solo due volte al mese, prima erano molto più costanti ma eravamo un gruppo numeroso ed era più semplice. Siamo sempre alla ricerca di persone nuove che abbiano voglia di far parte di questo progetto, di questa grande famiglia, dando libero sfogo alle proprie idee".
Tra tanti sorrisi diversi e tante parole conosciamo ElMansour, un ragazzo del Mali con una grande passione per il calcio, che ci confida che per lui Arte Migrante è un luogo dove può sentirsi libero di dare sfogo ai suoi pensieri, alle sue passioni, "una grande famiglia". 
In un mondo dove prevale l'odio un movimento come Arte Migrante è il giusto trampolino di lancio per comprendere che l'amore, l'amicizia, l'interazione tra la gente non ha colore, religione, lingua o costumi diversi perché il cuore ha la stessa forma per tutti. Casa è un luogo dove ti senti protetto, voluto e non giudicato, e per tanti ragazzi come Preet ed ElMansour, per tante persone che hanno voglia di esprimersi e comunicare con l'altro, Arte Migrante è casa.

Per info: pagina Facebook "Arte Migrante Latina"

Roberta Possamai


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