Eventi & Cultura

37thSnap, #bebasquiat

16/04/2017

Solo da poco tempo siamo riusciti ad accettare che fotografare nei musei non è poi una cosa così fastidiosa o una concorrenza alla vendita di cartoline al bookshop ma una modalità appagante della relazione fra visitatore e opera che può giovare anche alla promozione del museo stesso.

Perciò mi piace dedicare questo post a una grande mostra -a cura di Gianni Mercurio, in collaborazione con Mirella Panepinto- che rende omaggio a Jean Michelle Basquiat.

Un'esposizione che indaga le origini e l'importanza della street art e dei graffiti newyorkesi degli anni'80 (direi proprio che è un tema interessante per uno appassionato di street photography).

Olii, acrilici, disegni, serigrafie e ceramiche, opere realizzate tra il 1981 e il 1987, tra cui alcune importanti collaborazioni con Andy Warhol, realizzate dall'iconico e controverso pittore americano, divenuto presto uno degli artisti più popolari dei nostri tempi. E poi, c'è da dire che l'audioguida è davvero ben ideata: le voci di un'intervistatrice, del curatore e di un giovane artista di strada rendono coinvolgente il percorso umano e professionale di Basquiat.

C'è tempo fino al 2 luglio per gustare circa 100 opere esposte, tutte provenienti dalla Mugrabi Collection. Mi raccomando, alla fine fatevi un selfie con la "corona"... per celebrare il genio immortale di Basquiat.

Enrico de Divitiis


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