Eventi & Cultura

"Dove vanno le nuvole" alla Camera, grande entusiasmo

Il documentario di Massimo Ferrari che racconta storie straordinarie di ordinaria quotidianità

09/03/2017

Se l'obiettivo di un lavoro cinematografico è quello di far riflettere e di ribaltare i luoghi comuni che pervadono la narrazione fatta dai media e, troppo spesso, anche le nostre menti, allora dobbiamo dire che Massimo Ferrari col suo documentario "Dove vanno le nuvole", prodotto e co-sceneggiato da Gaia Capurso per MaGa Production, l'ha perfettamente centrato. 

Presentato in anteprima nazionale il 6 marzo nel bellissimo Auditorium della Camera dei Deputati di Roma, in 75 minuti è riuscito ad emozionare tutto il pubblico che affollava la sala, giunto da ogni parte d'Italia.
Quello che è abbiamo visto sullo schermo è stato un esperimento davvero riuscito: saper raccontare, senza retorica e senza facili pietismi, cosa accade ai migranti dopo lo sbarco a Lampedusa.
Quattro storie vere che il sensibile sguardo del regista ha seguito nella loro quotidianeità e nell'esempio virtuoso di integrazione piena e riuscita sul territorio italiano.
I flussi migratori vanno dove vanno le nuvole che da sempre seguono il vento. E non si può fermare il vento.
Queste sono storie di cambiamenti, passaggi, cadute e rinascite: come quella di Abrham Fa, giovane e brillante ragazzo eritreo che vive e studia da anni alla Facoltà di Agraria di Bologna e fa parte della Compagnia Cantieri Meticci che unisce e accomuna, nel nome del teatro, storie e destini diversi.
O quella della famiglia del professor Antonio Silvio Calò di Treviso che, un giorno tornò a casa sconvolto dall'ennesima tragedia del mare e decise, insieme a sua moglie e ai suoi quattro figli, di ospitare in casa e di aiutare concretamente sei ragazzi nigeriani scampati al peggio, offrendo loro un'ottima occasione di rinascita.
Proprio per questa straordinaria esperienza umana, il prof. Calò è stato insignito con l'Onoroficenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella.
E poi ancora quella della piccola comunità calabrese di Riace, che grazie ad un'intuizione vincente del suo sindaco Domenico Lucano, è riuscita a tornare alla vita e a arricchire il tessuto economico e sociale della cittadina mettendo a disposizione le abitazioni vuote, abbandonate anni fa in tempo di emigrazione.
Domenico "Mimmo" Lucano è stato inserito tra le 50 persone più influenti della Terra dalla rivista Fortune per essersi inventato un sistema di accoglienza in cui i migranti lavorano con gli italiani per il Comune (hanno massimizzato la raccolta differenziata porta a porta) e vanno a scuola dagli artigiani locali per riaprire le botteghe.
E infine, la storia dell'esperienza affascinante delle "Case a Colori" di Padova, che grazie a Maurizio Trabuio dopo anni di esperienza nel sociale e nell'accoglienza, ha ideato queste strutture ibride in cui gli ospiti vengono coinvolti e responsabilizzati nel tessuto sociale.
E storie che abbiamo scoltato, così magistralmente raccontate da Massimo Ferrari, hanno completamente ribaltato molti dei pregiudizi che abbiamo nei confronti di un tema così attuale come quello dell'immigrazione.
Il dibattito condotto dal giornalista Duilio Giammaria con i protagonisti del documentario e gli autori ha posto quesiti importanti per la nostra epoca e ha rappresentato un momento unico di confronto democratico e costruttivo su questo tema così complesso.
È davvero possibile portare avanti modelli virtuosi di immigrazione come quelli proposti?
Si tratta di modelli esportabili in altre parti di Italia e, perché no, d'Europa?
Quanto noi Europei siamo responsabili del tragico esodo a cui assistiamo?
Il documentario "Dove vanno le nuvole" non ha la pretesa di fornire risposte assolute e definitive, ma semplicemente di porre tanti interrogativi alle nostre coscienze di occidentali e raccontarci parte di un'Italia che fa dell'inclusione e della solidarietà uno dei suoi valori portanti.
In cui l'Uomo è sempre al centro di tutto.
Perchè come ci ha ricordato, Padre Mussie Zerai, sacerdote definito l'angelo dei barconi per il suo impegno a salvare i migranti nel Mediterraneo, un altro tipo di accoglienza è possibile.
L'evento si è avvalso anche della prezioso apporto dell'Associzione Sole Luna - Un ponte tra le Culture che da 12 anni è impegnata sul fronte del cinema documentario attraverso il Sole Luna Doc Film festival di Palermo e Treviso dove, lo scorso anno, è stato presentato in anteprima un estratto del lavoro.
La suggestiva colonna sonora originale composta dal Maestro Francesco Ruggiero e la sapiente fotografia di Maurizio Di Loreti hanno contribuito a regalare quel tocco di poesia e di meraviglia a questo progetto così particolare, che ci auguriamo possa essere apprezzato presto dal grande pubblico.

"Dove vanno le nuvole" andrà, infatti, in onda a maggio su Sky Arte HD (canali 120 e 400 di Sky).
Ci auguriamo che questo piccolo grande lavoro possa portare anche nelle nostre case un piccolo vento di cambiamento perché, come dice il regista: "Il documentario prende la strada che non avremmo mai sospettato all'inizio, ma che ora ci sembra la sola possibile: un sindaco calabrese, un imprenditore padovano, un professiore trevigiano, un regista bolognese si incontrano, a volte senza saperlo nemmeno, in un percorso singolare eppure collettivo, di scelte che forse non cambiano il mondo, ma cambiano i loro mondi e quelli delle persone che accolgono.
Quattro mulini a vento in funzione mentre continuano a ergersi muri
".

Un contributo video "in corso d'opera", a Riace.

Marianna Parlapiano


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