Politica

Giornata della Memoria, Cisterna ad Auschwitz e Birkenau

Un delegazione pontina di studenti ha visitato i campi di concentramento nazista, con loro anche il presidente della provincia

27/01/2017

Capeggiati dal Presidente della Provincia e sindaco di Cisterna, Eleonora Della Penna, gli studenti di Aprilia, Cisterna, Cori, Itri, Maenza, Norma, Pontinia, Prossedi, Roccagorga, Rocca Massima, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina, accompagnati da alcuni docenti e amministratori, hanno vissuto i momenti più toccanti dell'intero viaggio. Hanno svolto la visita ai due terribili campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau.

Una sorta di pellegrinaggio nei luoghi dove l'uomo ha commesso alcuni dei più atroci delitti contro i suoi simili, dove la ragione ha lasciato il posto all'odio sfociando nella follia dell'Olocausto.
La visita è culminata con un momento di riflessione collettiva presso il monumento eretto nel campo di Birkenau in ricordo di tutte le vittime che lì, dopo lunghe e disumane sofferenze, hanno trovato la morte. Uno studente ha letto un brano tratto dal film "Shoah" di Claude Lanzmann e poi tutti insieme hanno cantato il brano "Auschwitz" di Francesco Guccini.
«Guardando le foto delle vittime - ha detto uno studente - mi sono reso conto che ero qui per tornare a casa e raccontare quello che ho visto per non dimenticare mai. Quelle vittime ci chiedono questo».
«Siamo orgogliosi - ha commentato Della Penna - di portare avanti quella che è ormai una tradizione che ci impegna per fare sì che questa esperienza sia motivo di riflessione ma anche di crescita culturale, morale ed etica per tutti noi e soprattutto per i nostri ragazzi, perché è a loro che questa iniziativa si rivolge».
Infine, dinanzi al monumento alle vittime di Birkenau ha detto: «Vi chiedo di mettere da parte per un momento la spensieratezza tipica della vostra età e di immedesimarvi in coloro che, per loro sfortuna, hanno vissuto qui gli ultimi attimi della loro vita. Siamo nei luoghi in cui l'umanità intera rivolge il massimo rispetto, siamo nei luoghi di profondo dolore e proprio per questo dobbiamo apprendere e farci portavoce di pace e di speranza. Tenete la parola odio lontana dalle vostre vite».

Redazione ParvapoliS


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