Cronaca

Giancarlo Elia Valori: «Un mondo più giusto è possibile»

Al convegno della Fondazione MAPI, il presidente della Huawei con Tiziana Della Rocca (Il Fatto quotidiano), il presidente Michele Polini, Tiziano Busca e il filosofo pontino Mauro Cascio

21/11/2016

La Fondazione MAPI ha organizzato un convegno dal tema «Economia e Solidarietà». In un mondo dove tutto sembra appartenere ai numeri, dove tutti diventiamo conti e spese in bilancio, che spazio c'è per i valori umani? Il Capitale diventa scenario unico e metro di comprensione e valutazione del reale, tutto il resto un vuoto retaggio romantico. La mancanza di umanità viene spacciata per 'necessità'. Un atteggiamento che non è estraneo a un certo modo di intendere l'Europa, quello delle banche, della finanza, dei poteri forti. È possibile, e come, un punto di incontro?  Di questo si è parlato nell'iniziativa, la prima di una serie di incontri che vogliono svolgere un tema importante del nostro vivere sociale e civile, perché l'economia, se non considerata l'obiettivo unico a cui sacrificare tutto il resto, è il cuore pulsante di ogni stare insieme.
Con il presidente della Fondazione, Michele Polini, che ha illustato nel dettaglio un progetto concreto che abbina sviluppo e giustizia sociale, affrontando il tema del debito pubblico e proponendo una soluzione allo stesso, mediante l'azzeramento del debito utilizzando risorse (attivi patrimoniali impliciti) e flussi finanziari esistenti, c'era Giancarlo Elia Valori, saggista e già manager di Autostrade Spa e attuale presidente onorario della Huawei, che ha esaminato in un lungo intervento il rapporto tra economia e tutela degli ultimi e dei bisognosi, citando, tra gli altri, il ritorno di studi su Marx e i teorici liberali della giustizia sociale da John Rawls a noi. Tiziana Della Rocca (Il Foglio, Il Fatto Quotidiano) si è soffermata sulle origini più sociali che antropologiche del 'cattivo ebreo' e della illiminata 'accomulazione' del Capitale, la base del complotto giudaico-massonico della letteratura di terz'ordine attorno ai Protocolli di Savi di Sion, il più noto documento falso che ha avuto nella storia più peso e incidenza di un documento vero. Ha introdotto e coordinato il filosofo pontino Mauro Cascio. Le conclusioni sono state affidate a Tiziano Busca (York).

 

Rita Bittarelli

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