Politica

Il Pd è a pezzi. Ma prova a ripartire

Il 5 giugno è stato letteralmente polverizzato. Dopo le dimissioni di Andrea Giansanti il 3 novembre si prova a (ri)partire

31/10/2016

«Il 5 giugno i cittadini ci hanno mandato all'opposizione, pur essendoci candidati a rappresentare il cambiamento. Non è mai facile assorbire una sconfitta, men che meno quando si è stati i protagonisti della caduta dell'amministrazione Di Giorgi: i consiglieri del PD hanno provocato il big bang elettorale di Latina.
Avremmo dovuto, come ho auspicato pubblicamente e privatamente negli incontri che ho avuto in questi mesi con molti esponenti del mio partito, essere veloci a smaltire la rabbia e la delusione, per salire sulla bicicletta e pedalare ancora più forte di prima.
Non è bastato riunire per la prima volta nella storia del PD un appuntamento pubblico in cui i cittadini avevano la parola e da quelle riflessioni ripartire. Non è bastato concordare una uscita veloce dalla fase del rimpianto per riunire "il Pd tutto e le donne e gli uomini delle altre due liste per connettere capacità, valori, competenze ed idealità dei singoli in un unico grande progetto" che ho dichiarato nel mio comunicato stampa del 28 giugno scorso e nella mia relazione all'assemblea pubblica di fine luglio. Non è bastato costruire insieme al gruppo consiliare la linea politica del PD nei primi consigli comunali, che ha visto la luce di un metodo differente rispetto al passato, con comunicato stampa congiunto del 12 agosto scorso.
Le dimissioni di Andrea Giansanti, persona onesta come poche, con cui ho condiviso l'elezione all'unanimità da parte dell'assemblea cittadina, proprio per uscire da un altro pantano in cui era stato messo il partito con tentativi falliti di elezioni di parte del segretario, a pochi mesi dalle elezioni, hanno lasciato un vuoto nell'organismo esecutivo. Insieme abbiamo concordato l'uscita da una potenziale fase di stallo attraverso un coordinamento, il cui mandato era quello di riorganizzare l'attività politica, i circoli, la condotta in consiglio comunale, come scritto in un documento condiviso con i consiglieri comunali, per la cui costituzione mi sono mosso su tre linee guida: rinnovamento, competenza, rappresentatività dell'assemblea.
All'assemblea convocata per il giorno 3 novembre 2016, ore 18 c/o Federazione del PD, con ordine del giorno 1. Discussione sulla situazione politica, 2. Elezione del segretario, 3. Varie ed eventuali, arriviamo con questo lavoro svolto negli ultimi mesi. Il resto è chiacchiericcio da prima repubblica».

 

Così in una nota Emanuele Ingellis, presidente del PD di Latina

Rita Bittarelli

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