Economia

«Giù le mani dal pecorino romano»

Sequestati prodotti caseari senza marchio Dop. «Bisogna difendere le tipicità e le identità alimentari», dice l'assessore Carlo Hausmann

17/10/2016

«Esprimo vivissima preoccupazione per l'azione in corso, di cui sono venuto a conoscenza oggi, relativa al sequestro di prodotti caseari, che riportano in etichetta marchi di produttori privati con l'indicazione dell'aggettivo "romano", perché ritenuti lesivi del marchio Pecorino Romano DOP.
Si tratta di marchi regolarmente registrati e operanti da ben prima della registrazione del Pecorino romano e, tra l'altro, anche la Regione Lazio ha registrato tra i propri prodotti tradizionali la Caciotta Romana, altro prodotto caseario di ampissima diffusione e che utilizza lo stesso aggettivo.
Questa azione, basata su una interpretazione normativa tutta da approfondire, crea un gravissimo danno alle aziende e deve essere al più presto bloccata.
Chiediamo l'immediato intervento del Ministero delle Politiche Agricole e invitiamo il Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP a considerare con grande attenzione la sua politica di difesa delle produzioni.
Appare davvero strano che per tutelare un prodotto in massima parte realizzato sul territorio sardo e che utilizza il nome "romano", si colpiscano imprese che operano per l'appunto a Roma, che utilizzano materie prime locali, qualificando il proprio prodotto in modo trasparente, senza incidere minimamente sulle dinamiche di mercato di un prodotto, il pecorino romano, a cui anche il Lazio tiene molto.
Auspico che la situazione possa essere risolta quanto prima, con la piena soddisfazione di tutti".

Lo dichiara in una nota l'Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Carlo Hausmann

Rita Bittarelli

    Tag

    Latina

    Altre notizie di economia

    ELENCO NOTIZIE