Economia

Filiera corta, soddisfatto Enrico Forte

«Così valorizziamo l'agricoltura del territorio, le imprese e i nostri prodotti»

13/10/2016

«Valorizzazione dell'agricoltura pontina, delle imprese e dei prodotti legati al territorio: con la nuova proposta di legge sulla «Filiera corta» approvata in consiglio regionale, si apre una nuova stagione per l'economia agricola di Latina e del Lazio intero».
Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Pd Enrico Forte, che ricorda come la normativa sia finanziata con uno stanziamento pari a 100 mila euro e 250 mila euro per ciascuna annualità 2017 e 2018, oltre ad eventuali fondi della programmazione comunitaria 2014-2020. Altri 50mila euro per ciascuna annualità sono stati aggiunti a sostegno dei nuovi Gruppi di acquisto solidale e popolare (Gasp).

La legge riguarda i prodotti agricoli, della silvicoltura, dell'acquacoltura, della pesca, agroalimentari e alimentari di qualità del Lazio provenienti da filiera corta. «L'obiettivo che la Regione si prefigge con questa nuova disposizione - aggiunge Forte - è quello di contenere i costi al consumo, evitando quei passaggi commerciali che troppo spesso si traducono in una mera speculazione ai danni dei cittadini. Un'operazione in grado di rendere più competitivi e appetibili i prodotti provenienti anche dalle aziende minori. Una iniziativa - aggiunge - in grado di creare notevole risparmio per le famiglie oggi attanagliate dalla crisi economica, e che perciò riducono i consumi di prodotti importanti per un sano regime alimentare. Vogliamo avvicinare produttore e consumatore - dice Forte- con una legge approvata all'unanimità con la volontà di creare un circuito finalmente virtuoso per la salute dei cittadini, per l'ambiente e per l'economia».


In programma ci sono anche interventi per inserire nel paniere di filiera corta i prodotti per persone affette da intolleranze alimentari. La legge punta a ridurre l'uso di agrofarmaci, al risparmio dell'acqua per l'irrigazione. Incentivato il ricorso a packaging riciclabile o compostabile. Nascono infine i Centri di trasformazione di comunità (CTC): associazioni temporanee di scopo che mettono a disposizione degli operatori del settore produttivo del territorio le strutture tecnologiche per le trasformazioni olivicoli, vitivinicoli, cerealicoli, zootecnici, lattiero caseari e ortofrutticoli. Nascono anche le giornate denominate "contadino per un giorno" nel corso delle quali i cittadini potranno partecipare ad alcune fasi della raccolta.

 

Rita Bittarelli

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