Politica

Latina sogna. E intanto Amazon apre a Rieti

De Marchis: «Attenzione a fare i tonti. Nessuno guarda il nostro territorio. E ci sarà un perché». La differenza tra i 1200 posti del colosso americano e i 178000 delle possibili olimpiadi è che i primi sono veri

27/09/2016

In "politica" quando un amministratore è a corto di idee e progetti prova a spostare l'attenzione con un "diversivo". Giorgio De Marchis la spiega così: «Non c'è altra spiegazione per la campagna dell'amministrazione di Latina per l'organizzazione in cooperazione delle Olimpiadi 2024. I quattro sindaci dei capoluoghi di provincia del Lazio hanno invitato la Raggi a ripensare il NO alle Olimpiadi, garantendo che sono pronti a fare la loro parte nei giochi del 2014.

Qualcuno dovrebbe spiegare ai quattro Sindaci, che i loro comuni saranno anche capoluoghi di provincia però, messi insieme, a mala pena fanno un municipio di Roma. Pertanto, di cosa stiamo parlando? Di nulla».

«Se la sortita l'avesse fatta Sala, rivendicando le Olimpiadi per il capoluogo lombardo, forse un senso l'avrebbe avuto, ma quattro province non si può davvero sentire, per favore risparmiateci questa presa in giro. A forza di spararle grosse stanno rivalutando la figura della Raggi uscita malconcia dopo il NO e, soprattutto, dopo il gesto maleducato nei confronti di Malagò.

Stupisce che dietro al Sindaco di Latina si siano gettati a capofitto alcuni parlamentari, purtroppo iscritti al mio partito, sempre pronti a schierarsi quando si parla di temi tanto roboanti quanto utopici. Sarà anche bello sognare, però fino ad un certo punto, dopodiché si finisce per fare la figura dell'ingenuo o del tonto al quale nessuno crede più.

SI TORNI CON i piedi per terra cercando di spiegare, al Sindaco ed ai vari parlamentari, che si può fare dell'altro, che le opportunità andrebbero cercate e stimolate, quelle vere non quelle utopiche, quelle che potrebbero risolvere i problemi delle persone non quelle che le fanno sognare prima del risveglio.

In questi giorni abbiamo letto che Amazon aprirà il nuovo centro distribuzione a Passo Corese, in provincia di Rieti, vicino alla provincia di Roma e, soprattutto, vicino alla E45 meglio conosciuta come Autostrada. Ecco di cosa stiamo parlando. Nessuno guarda mai a Latina, la classe dirigente locale è incapace di promuovere il territorio, di renderlo appetibile per gli investimenti. È lapalissiano che allo stato attuale non ci sono responsabilità della nuova amministrazione comunale, però sarebbe stato auspicabile un approccio diverso meno utopico e più concreto. Invece, la provincia pontina è costantemente ignorata malgrado la Nexans vuota, i siti industriali dismessi, strutture appetibili per la "nuova" economia. Gli investimenti per le infrastrutture viarie puntualmente annunciate ma altrettanto puntualmente irrealizzati. Parlamentari che chiacchierano a vuoto preferendo concentrarsi sull'irrealizzabile trasferimento di agenzie da Londra a Latina piuttosto che svolgere un'azione di pressione nei confronti di governi regionali e nazionali per realizzare l'asse stradale di collegamento.

Piuttosto che pensare alle impossibili Olimpiadi si pensi al recupero dei siti dismessi, a quel punto Amazon o qualcuno altro un occhio lo butterà anche dalle parti di Latina.

La differenza è tra i 1200 posti di lavoro di Amazon e i 178000 possibili dell Olimpiadi è che i primi sono veri, concreti, gli altri sono utili solo per una slide da presentare in conferenza stampa».

Aspetta e spera.

 

Rita Bittarelli

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