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Ecco perché non è affatto scontato che al Referendum vinca il no

Laura Benatti Scalabrini: «Il furbo di Firenze ha congegnato, con gli esperti di comunicazione, l'imbroglio del secolo»

26/09/2016

Laura Benatti Scalabrini in un recente incontro a Latina (foto

«Sono stata, insieme a Mario Cantone, a distribuire volantini per il NO al referendum». Parla Laura Benatti Scalabrini, già consigliere regionale e da sempre attiva nel mondo politico del territorio. «Molte persone erano seccate, non amavano essere disturbate durante la loro passeggiata domenicale. Una persona, dopo aver accettato il volantino, me lo ha restituito dicendomi che lui avrebbe votato SI perchè vuole diminuire i costi della politica, chiedendomi a gran voce, perchè io volessi mantenere tutti quei senatori. Ebbene amici miei... ecco il motivo per il quale vinceranno i Si.
Il furbo di Firenze e dintorni ha congegnato, insieme a chi è esperto di comunicazione, l'imbroglio del secolo. Se la Cassazione lo permette significa che è complice. Anche perchè la Cassazione è l'organo competente per impedire che una riforma illegittimamente perpetrata, venga sottoposta a referendum.
So di ripetermi ma devo farlo perchè qui tutti fanno finta di non capire. E, quando dico tutti , mi riferisco alle opposizioni, a tutte le opposizioni, in special modo ai Parlamentari eletti nel Movimento 5 Stelle.
Se al popolo, con legge elettorale anticostituzionale, è stata tolta la sovranità sancita dall'art. 1 della Costituzione e di conseguenza il diritto di rapppresentanza, tutti coloro che siedono in Parlamento chi rappresentano?
La Corte Costituzionale lo ha esplicitato in una sentenza del gennaio 2014: rappresentano non i partiti, ma i lacchè dei segretari di partito. La maggioranza decretata dalla stessa legge anticostituzionale è illegittima perchè, ad un partito di minoranza relativa, si è assegata la maggioranza dei seggi in Parlamento.
Alla illegittima maggioranza parlamentare, bisognava impedire di continuare a governare il Paese perchè il Capo del Governo è stato abusivamente eletto dalla maggioranza del suo partito, maggioranza dichiarata anticostituzionale.
Tutto questo indipendentemente dalla bontà o meno della riforma.
La Cassazione doveva d'imperio impedire la ancora pià grave azione illegittima del governo abusivo, impedendogli di modificare la Carta Costituzionale, violata nella rappresentanza del popolo, proprio per raggiugere lo scopo della sua modifica.
La Corte di Cassazione accettando l'indizione di un referendum su di una modifica che non poteva essere prodotta, diventa complice chi aveva interesse a perpetrarla.
Chiedo formalmente, in qualità di cittadina ai rappresentanti Portavoce dei 5 Stelle, di non essere anche loro complici di questa grave violazione.
Anche le opposizioni sono state illegittimamente elette. Pertanto prima di giungere al referendum si dimettano in blocco.
Non importa se la normativa prevede il rimpiazzo con i primi dei non eletti...
Prima che ciò avvenga, il Presidente della Repubblica, La Corte Costituzionale, la Corte di Cassazione dovranno trovare risposte giuridicamente ineccepibili da dare al popolo italiano.
È ovvio che tale gesto va preparato e motivato anche con una denuncia per tradimento contro tuttle le Istituzioni citate.
La Costituzione esige questro sforzo. Se non lo fanno gli eletti dei 5 stelle chi lo fa?
Continuare a discutere in un Parlamento illegittimo e permettere ad un governo abusivo di continuare non solo a governare ma a stravolgere la legge fondamentale dello Stato sulla quale hanno spergiurato fedeltà, significa assumersi la responabilità della concreta complicità. Al di là delle parole i rappresentanti del popolo si giudicano dai fatti».

Rita Bittarelli

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