Politica

S.R. Pontina pericolosa, il Deputato Cristian Iannuzzi interroga il Ministro Delrio

Interrogazione al Ministro sulla pericolosità e sui disagi provocati dalla S.R. Pontina

13/09/2016

Pontina

Lo stato vergognoso e pericoloso in cui versa la ex SS Pontina, da tempo 'declassata' a strada regionale, è conosciuto dalla gran parte degli abitanti del Lazio sud ed è riportato anche nelle cronache nazionali.

Percorrendola ci si chiede sempre quando una iniziativa, magari di natura giudiziaria, consentirà di cambiare lo stato di effettiva pericolosità della strada, responsabilizzando chi di dovere.

È pertanto opportuna l'iniziativa del Deputato ex M5S Cristian Iannuzzi, il quale ci comunica di aver presentato una interrogazione al Ministro Delrio.

«Le condizioni di grave dissesto della Pontina sono sempre più preoccupanti. Gli utenti da decenni denunciano come purtroppo, questa importante arteria di collegamento fra Roma e il sud sia caratterizzata dalla costante presenza di buche profonde, avvallamenti, carenza di segnaletica verticale ed orizzontale e l'asfalto rattoppato si sfalda sotto il peso dei mezzi pesanti e provoca spesso detriti che, oltre a danneggiare le auto, mettono in pericolo la vita dei tanti automobilisti e motociclisti, spesso pendolari. Gli incendi, d'estate, e le piogge, soprattutto in inverno, fanno il resto. La scorsa settimana sono ripresi i cantieri presso gli svincoli e per tutto il mese di settembre gli automobilisti saranno costretti a rispettare un limite di velocità di trenta chilometri in prossimità degli smottamenti che hanno causato il restringimento ad una sola corsia. Non si sa ancora però quando prenderanno avvio i lavori previsti per il rifacimento del manto stradale e per la messa in sicurezza dell'arteria Pontina. È per questo che con una interrogazione mi sono rivolto al Ministro Delrio chiedendo di contenere i disagi per gli utenti, di garantire i collegamenti delle province di Roma e di Latina e prevedere un aumento dell'offerta di viaggio ferroviaria».

Gli abitanti e le imprese del Sud Lazio rimangono in attesa di fatti concreti.

 

Vincenzo D'Onofrio


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