Parva Editoriale

Aborto terapeutico o Inquisizione?

Una analisi della situazione sul nostro territorio

04/07/2016

Recentemente l'Italia è stata nuovamente condannata dal Comitato Europeo sui Diritti Sociali del Consiglio d'Europa per la non corretta applicazione della Legge 194.
Donne già obbligate a convivere con scelte difficili e dolorose che invece di ricevere il dovuto conforto, in diverse occasioni, vengono trattate come se fossero delle appestate. In alcune strutture ospedaliere nazionali sono persino costrette ad attendere, per ore, in locali vergognosi o addirittura in dei sottoscala.
Donne abbandonate alle loro angosce e alle loro paure, umiliate e offese solo perchè hanno deciso, per necessità, di ricorrere ad un'interruzione di gravidanza. Intanto in Italia riprendono gli aborti clandestini per non parlare dell'aumento del business nel circuito delle cliniche private.
In una puntata del programma di "Presa Diretta" (andato in onda su Rai Tre il 17 gennaio u.s.) è stato affrontato e ben illustrato il triste fenomeno nazionale ma a Latina, presso l'Ospedale Santa Maria Goretti, la Legge 194 è applicata o boicottata? La nostra struttura ospedaliera offre un'adeguata assistenza logistica, medica e psicologica?
Un articolo del 2013, pubblicato su sito "Formia Libera", riportava una situazione al limite della decenza con il servizio assolto solo grazie all'unico medico non obiettore presente all'interno della struttura ospedaliera.
La prevalenza di medici obiettori, come evidenziato dal servizio di Presa Diretta, sarebbe imputabile alla possibilità di questi di fare una carriera "agevolata" rispetto agli altri. Emergerebbe, inoltre, anche una questione di "carico di lavoro e/o responsabilità" che molti non si vorrebbero più assumere anche in virtù della tipologia di contratto che lega i medici, sempre più precari, alle strutture pubbliche. Ma oltre a questi fattori, secondo alcuni operatori, vi sarebbero anche "pressioni" del mondo cattolico, sempre molto influente all'interno dei nosocomi nazionali.
Ma in questi tre anni la situazione al Santa Maria Goretti è migliorata o peggiorata? Ebbene, i sanitari addetti ora sarebbero due e in grado di assicurare circa due "sedute" a settimana (prevalentemente tramite la somministrazione della pillola abortiva Ru486) con l'assistenza di un'ostetrica e una infermiera. Non è dato sapere se vi sia un'appropriata assistenza psicologica ma risulterebbe non adeguata l'accoglienza delle donne di sovente lasciate a loro stesse in ambienti evidentemente non consoni al particolare momento sia per la cronica mancanza di spazi sia di personale.
Intanto sul sito ufficiale della ASL di Latina sia in Home Page che nella barra dei menù a tendina manca una voce dedicata all'aborto terapeutico o alla Legge 194. Nulla da fare anche nella sezione "Come fare a..." dove si possono trovare encomiabili informazioni sulla salute della popolazione detenuta ma di come accedere ai servizi per un aborto terapeutico nemmeno a parlarne. Una veloce ricerca nelle altre sezioni del menù principale del sito e ci si imbatte in utili e dettagliate informazioni su come richiedere la Legge 104 ma della Legge 194 ancora nessuna traccia. Non resta che provare nella sezione "Dedicato a... donne", dove tra le varie voci (violenza, screening, breast unit, percorso nascite) appare grottesca l'assenza di quella relativa esclusivamente all'aborto che, paradossalmente, si trova collocata all'interno del paragrafo "percorso nascite".
Leggerezza o indelicatezza da parte delle autorità sanitarie locali e regionali da cui dipende il sito della ASL di Latina?
Insomma, per trovare delle indicazioni specifiche è preferibile inserire la parola "aborto" all'interno della finestra dedicata alle ricerche sul sito, altrimenti non sarà molto intuitivo trovare informazioni al riguardo contenute al seguente link...http://www.asl.latina.it/index.php/mnunascita/percnasc-intervolgrav
Rimane il fatto che in Italia le donne oltre a combattere per una scelta che segnerà la loro coscienza per tutta la vita, in diversi casi, sono ancora obbligate a subire una vera e propria "inquisizione" da parte di chi, a quanto pare, continua a non agevolare l'applicazione di una legge dello stato.
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Riferimenti:
https://www.facebook.com/PresaDiretta.Rai/videos/10156854813405523/?fref=nf
- http://www.formialibera.it/wordpress/nella-provincia-di-latina-e-impossibile-abortire/
- http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/11/aborto-la-lorenzin-cade-dal-pero-ma-il-governo-sapeva-da-almeno-tre-mesi/2626165/

Gianluca Bono


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