Cronaca

Colpo al clan

10 persone arrestate tra le quali Gennaro Marano, stabilitosi da tempo a Terracina

01/07/2016

Alle prime ore dell'alba gli uomini della Polizia di Stato della squadra mobile di  Latina e di Terracina, supportati dalle Squadre mobili di Roma e Napoli, nonché dal Reparto Prevenzione Crimine ABRUZZO hanno portato a termine un'operazione di Polizia Giudiziaria dando esecuzione a dieci Ordinanze di Misure cautelari personali emesse dal GIP del Tribunale di Latina Dott. Pierpaolo BORTONE su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Marco GIANCRISTOFARO

Gli arrestati devono rispondere dei reati di spaccio di stupefacenti ed estorsione. Tra loro va evidenziata la presenza di MARANO Gennaro, originario di Napoli, ma da tempo stabilitisi a Terracina,  legati da vincoli di parentela con esponenti di uno dei più temuti clan camorristici campani,  il Clan "LICCIARDI", per conto del quale operavano nel sud pontino

Per quattro degli arrestati si apriranno le porte del carcere di Via aspromonte, mentre  altri due andranno  agli arresti domiciliari; ancora quattro indagati sono destinatari di misure di natura coercitiva dell'obbligo di firma presso la polizia giudiziaria.

Non a caso le indagini hanno impegnato gli Agenti in lunghi pedinamenti tra le provincie di Roma e Napoli ove avvenivano gli approvvigionamenti di sostanze stupefacenti destinate al mercato di Latina e di Terracina.

I responsabili di tali illecite attività si sono distinti altresì per l'efferatezza dimostrata più volte in occasione delle mancate riscossioni di crediti. Gli stessi infatti, non solo davano prova di essere in possesso di armi da sparo che esibivano per affermare la propria leadership criminale ma, come appurato dagli inquirenti,  più volte le utilizzavano esplodendo colpi d'arma da fuoco a scopo intimidatorio.

Sempre nel corso delle attività intercettive gli Agenti captavano una brutale aggressione avvenuta in piena notte nella città di Roma.  A farne le spese un giovane terracinese di 24 anni, domiciliato nella capitale ove si trovava per motivi di lavoro, che veniva malmenato all'interno della propria abitazione dall'odierno MENICHINI SANTOS Bruno detto "il brasiliano".

Durante la complessa attività si appurava che alcuni tra gli indagati, impossibilitati a recarsi fuori dalla propria città in quanto colpiti dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, utilizzavano un minorenne al quale demandavano la raccolta degli ordinativi di droga.

Dall'indagine emergeva chiaramente che il gruppo criminale era in procinto di fare il "salto di qualità" cercando contatti con narcotrafficanti e programmando un viaggio che li avrebbe portati in Spagna alla ricerca di "fornitori" di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti.

 

 

Redazione ParvapoliS


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