Politica

Iannuzzi: M5S come gli altri

Il Movimento non ha appoggiato il limite dei due mandati elettorali

08/06/2016

"Rimango stupito del voto di astensione espresso dai colleghi del M5S alla Camera, durante la votazione del mio emendamento sul limite di due mandati e sul divieto di cumulo delle cariche".  Lo afferma il deputato pontino Cristian Iannuzzi, ex M5S, primo firmatario di una delle proposte di legge in merito all'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione sulla disciplina dei partiti politici.

"Il testo che stiamo esaminando in Aula, nonostante il gran lavoro di opposizione svolto in Commissione Affari costituzionali - spiega il deputato - consente ancora ai partiti di ignorare l'applicazione di un metodo democratico all'interno del partito o del movimento, non favorisce né il rinnovo della classe politica né la partecipazione e infine non risolve alcun problema riguardo la selezione delle candidature, l'incompatibilità tra funzioni di governo e cariche di partito e la mancanza di trasparenza sui finanziamenti alla politica".

"Mi sarei aspettato - conclude Iannuzzi - che almeno i miei colleghi del gruppo M5S, con i quali negli anni scorsi abbiamo condiviso il V-Day per sostenere una legge di iniziativa popolare chiamata "Parlamento pulito" che stabiliva, tra le altre cose, proprio il limite dei due mandati per le cariche elettive, sostenesse questa battaglia in Commissione come in Aula e votasse a favore del mio emendamento. Invece noto un sostanziale disinteresse nei confronti delle tematiche legate alla democrazia interna ai partiti ed alla partecipazione, quasi ci fosse una sorta di patto non scritto con il Pd e con la maggioranza, per far credere ai cittadini fuori dal palazzo che cambia qualcosa, quando in realtà non cambia niente. Si continua dunque a lasciare le mani libere ai capi partito di fare il bello ed il cattivo tempo, ad  impedire il confronto ed il ricambio delle cariche interne ai partiti ed a coltivare rendite di posizione che consentono ancora a pochi di mantenere il potere politico per lungo tempo, in spregio all'ideale primo ed autentico del Movimento 5 Stelle dell'uno-vale-uno, attraverso l'applicazione della democrazia diretta e partecipativa."

 

 

Redazione ParvapoliS


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