Politica

Ecco perché Perrone ha già vinto

I sondaggi di oggi fanno cadere le braccia. Premiati dalle urne tutti i responsabili dello sfascio

25/04/2016

Massimo Perrone a Borgo Grappa

Guardiamo con attenzione i candidati sindaco. Di novità non ce ne sono. Appare incredibile come la proposta rispecchi il vecchio modo di governare. Una politica che a livello locale ha prodotto incuria e debiti e che a livello nazionale ci ha indebolito, ha precarizzato il mondo del lavoro, ha fatto la debole con i forti, i potentati economico-finanziari di quella sciagura chiamata Europa, e la forte con i deboli, con i giovani, con i pensionati. Appare incredibile, a leggere il sondaggio IPR Marketing che oggi girava su Facebook, che quasi il 40% degli elettori possa ancora scegliere uno come Calandrini o Calvi, cioè la vecchia An e la vecchia Forza Italia (con Salvini chiamato a ‘normalizzare' il voto del malcontento, portandolo alla corte di Calandrini). E altrettanto incredibile appare quel 28% di Enrico Forte, con la civica di Damiano Coletta a fargli da stampella (con un buon 15%). Cioè a dire: i due tradizionali gruppi di potere, che da anni si gestiscono e spartiscono il potere, hanno la quasi totalità della torta. Perché si dovrebbe aggiungere anche la Sovrani, che non fa rima né con novità né con cambiamento,
I partiti che si schierano contro questo sistema, cioè quelle che potrebbero essere le vere novità, semplicemente non ci sono. La vera novità è Massimo Perrone e il Fronte Nazionale che si pone scientemente al di fuori degli schieramenti tradizionali, "perché lo schieramento tradizionale è la causa non il rimedio dei mali attuali. Oggi bisogna pensare a recuperare gli anni di solidarietà sociale e di sovranità che da Monti in poi si sono persi, abbiamo bisogno di più welfare e meno Europa, di più politica e meno finanza, di più onestà e trasparenza e meno clientele, di più sicurezza e meno demagogia". Dobbiamo impegnarci, anche in vista dell'importante Referendum autunnale, a una grande opera di controriforma". Anche Salvatore De Monaco e il MSI potrebbe essere una novità, se non fosse che si è troppo macchiato con il passato per poter rivendicare una verginità con il Potere. Più credibili Tripodi o Savastano che con Casa Pound si è dato molto da fare. Danilo Calvani ha avuto dei momenti di grande celebrità che sembrano definitivamente tramontati, e D'Annibale, Lemma sono testimonianze personali. Eppure, a sommarle tutte le novità reali, non si arriva al 15%. La grande speranza che qualcosa possa cambiare davvero sta in quel 23% di indecisi che potrebbe fare davvero la differenza. Ma come al solito non la farà.

Rita Bittarelli

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