Politica

Riduzione dei Comuni: le idee di Maurizio Calvi

Secondo l'ex Senatore si deve procedere ad un accorpamento per contiguità territoriale

04/03/2016

Il pontino Maurizio Calvi, già Senatore della Repubblica, interviene sulla proposta di ridimensionamento del numero dei comuni italiani. Ricorda come con provvedimento del Ministro dei Trasporti e Infrastrutture Delrio si ripropone il tema della riduzione del numero dei Comuni Italiani con riferimento a quelli sotto i 5.000 abitanti e una loro ricollocazione territoriale nei Consorzi tra Enti ai quali si affidano importanti compiti nella erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese. Riscossione dei Tributi, Raccolta differenziata dei rifiuti anagrafe, scuola e trasporti,polizia urbana,tutela della salute e urbanistica, scuola e istruzione. L'iniziativa, prende le mosse da precedenti decisioni assunte dai Governi Berlusconi e Monti, ma mai compiute, e si inquadra nel più ampio contesto della riduzione e riconversione della spesa pubblica (Spending review) avviata dal Governo Renzi. In Italia sono presenti 8057 Comuni di cui 5640 hanno meno di 5.000 ab. In Provincia di Latina su 33 Comuni 14 sono sotto i quella soglia. Si pensi che in Provincia di Frosinone su 91 Comuni ben 57 sono sotto i 5.000 e il 60% di questi non supera i 1.000 abitanti. Questa manovra non va considerata solo per il risparmio indotto, anche se 5640 sindaci, 5640 segretari comunali, 13.000 assessori e 58.000 consiglieri in meno rappresentano un costo non indifferente, ma perché con la cancellazione delle Province, la costituzione delle Città e delle Aree Metropolitane e il conseguente ridimensionamento delle Regioni, il concetto stesso di territorio Comunale viene oggettivamente ridimensionato con la realizzazione dell'Area Vasta e dei Consorzi tra Enti. Quindi unitamente al risparmio si creano nuove opportunità di integrazione di servizi, meno burocrazia e se possibile meno assenteismo e orari più agibili all'utenza. Ma come procedere? Considerando la contiguità territoriale come processo costitutivo obbligatorio si possono indicare, secondo Maurizio Calvi, queste ipotesi: Area nord Comuni di Bassiano, Roccamassima e Norma. Potrebbero formare un Consorzio di" area vasta" composto da 6.780 abitanti. C'è poi l'Area centro con i comuni di Prossedi, Roccasecca dei Volsci, Maenza e Roccagorga che potrebbero formare un Consorzio di " area vasta" con 10.055 abitanti. Poi l'Area Sud dei comuni di Lenola e Campodimele che formerebbero un consorzio di 4.832 abitanti. Infine c'è l'ipotesi di studio di accorpamento per Comuni di Ponza, Ventotene e Sperlonga. Con questa logica si ricollocano 9 Comuni in 3 territori omogenei sui quali operare scelte e strategie condivise e se ben applicate anche vincenti. Il dibattito è aperto e questo che proponiamo, conclude Maurizio Calvi, è un contributo alla discussione.

 

 

Redazione ParvapoliS


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