Politica

Cartelle pazze a Terracina

Cerilli denuncia: avevamo iniziato il lavoro, poi ci hanno spazzato via

13/01/2016

Intervento di Paolo Cerilli, ultimo assessore alle finanze del comune di Terracina prima del commissariamento, che in una nota afferma "Nella mia non breve vita amministrativa pensavo di averle viste tutte. Eppure no, me ne mancava ancora una: dover leggere sui giornali le dichiarazioni contro il Commissario da parte di quei consiglieri comunali che, ubbidendo ai propri padroni di partito, hanno decretato il commissariamento della nostra città. Mi riferisco, prosegue Cerilli, al caso delle cosiddette "cartelle pazze". Vale la pena allora ricordare che uno degli obiettivi perseguiti dalla giunta Procaccini era proprio quello di porre attenzione all'evasione ed alla elusione delle imposte comunali. L'ultima verifica riguardava il quinquennio 2004-2009, e bisognava aggiornare i lavori al quinquennio successivo 2010-2015. Per questo motivo avevamo preparato un progetto da affidare ai dipendenti dell'ufficio finanze emettendo cartelle per circa 9 milioni di euro, senza creare alcun panico tra i contribuenti. E non bisognava attardarsi perché per essere tranquilli che non ci fossero contestazioni di sorta gli avvisi andavano recapitati entro il 31 dicembre 2015, almeno quelli concernenti il 2010.

Per fare bene e presto l'amministrazione comunale aveva preparato lo schema di progetto da affidare ai dipendenti e stavano partendo le consultazioni di rito con le rappresentanze sindacali del comune. Improvvisamente la caduta dell'amministrazione Procaccini causata dai 13 consiglieri ha interrotto questo percorso ed il Commissario ha ritenuto opportuno di non procedere su questa strada, affidandosi a delle ditte private. Queste ditte hanno iniziato tutto daccapo. Hanno consultato il catasto prendendo per verità tutto quello che era scritto in quegli atti mentre sappiamo bene che il catasto è alquanto lento nelle opportune modifiche, e sulla scorta di tali dati hanno inviato ad una serie di cittadini gli accertamenti di pagamento, tra l'altro notificati dopo il 31 dicembre. Ora abbiamo due problemi: innanzitutto il disagio creato ai contribuenti ed agli uffici con accertamenti molto dubbi se non completamenti errati; secondo poi, dovendo quasi certamente rivedere le cartelle emesse, diventerà  impossibile riscuotere le tasse non pagate del 2010. Con buona pace dei terracinesi onesti e precisi. Ma quando devo leggere che si lamenta del commissariamento un consigliere di Forza Italia che insieme con il Pd ha determinato tutto questo, addirittura all'apertura della scorsa stagione estiva, francamente sbotto, conclude Paolo Cerilli.

 

 

Redazione ParvapoliS


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