Eventi & Cultura

L'Illuminismo giudaico-cristiano nel lavoro di Mauro Cascio

Il filosofo pontino tra i papabili tecnici all'assessorato alla cultura

11/01/2016

Mauro Cascio con Gianni Vattimo e Antonio Cecere

Il recente dibattito su Il Giornale di Latina sui ‘tecnici' all'assessorato alla cultura, in cui è circolato anche il nome di Mauro Cascio, è l'occasione per tornare sul lavoro recente del filosofo pontino, che ha all'attivo decine di incontri in tutta Italia e almeno una cinquantina di libri, da lui scritti o curati. Il suo ultimo filone di indagine è quello dell'illuminismo cristiano. Non solo Kant ed Hegel ma anche autori come Martinez de Pasqually, Jean-Baptiste-Willermoz o Louis-Claude de Saint-Martin si sono preoccupati di conciliare le vie del cuore e del sentimento con le vie rigorose della Ragione e della Filosofia. Non a caso fenomeni come il Martinismo (a cui aderiranno negli anni a venire Claude Debussy, Gabriele D'Annunzio, Fernando Pessoa) sono nati proprio nel Settecento, il secolo dei Lumi. L'uomo non vuole più subire le Verità e i dogmi altrui ma chiede, con spirito scientifico, di verificarle. Questo il senso delle opere, proposte per la prima volta al pubblico italiano con gli impianti critici di Cascio: il Trattato sulla Reintegrazione degli Esseri di Martinez e il Manoscritto di Algeri (con una ricco saggio introduttivo di Pietro Mander, già ordinario all'Orientale di Napoli). E ancora: L'uomo-Dio. Trattato delle due nature, Le Istruzioni di Lione e I Nove Quaderni D. di Willermoz e Il cimitero di Amboise, Le Istruzioni della Saggezza e Lettera a un amico sulla Rivoluzione Francese di Louis-Claude de Saint-Martin. Oltre alle Chiavi Operative degli Eletti Cohen di Prunelle de Liere, che raccoglie altre testimonianze intorno a quest'ordine illuminista fondato da Martinez de Pasqually.

Rita Bittarelli

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