Politica

LBC, i Prefetti votino per Acqualatina

I Commissari rappresnetano quasi il 50% di parte pubblica e si devono opporre alla lottizzazione

11/12/2015

Latina Bene Comune intende ribadire con fermezza la necessità che i Commissari straordinari, attualmente amministratori di sette Comuni dell'ATO 4 (Latina, Terracina, Nettuno, Priverno, Minturno, Itri e Castelforte), si oppongano a qualsiasi tentativo di ulteriore lottizzazione del Consiglio di Amministrazione di Acqualatina. C'è una ragione tecnica, prima ancora che politica, per affermare questa banale necessità democratica. Per il rinnovo del CdA è prevista la votazione con una doppia indicazione: i Comuni proprietari del 51% delle azioni devono esprimere le proprie preferenze per selezionare tre componenti di loro competenza, mentre il socio privato Veolia deve solo indicare i suoi due rappresentanti in sede di assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche. Lo stesso metodo si applica per l'elezione del Collegio Sindacale. I Comuni attualmente commissariati detengono quasi il 23% delle azioni complessive di Acqualatina: quindi sono i legittimi proprietari di quasi la metà del capitale sociale in mano ai soci pubblici. Va da sè che una votazione in assenza dei rappresentanti di questi Comuni, elettivi o commissariali che siano, rappresenterebbe una grave lesione dei diritti di elettorato attivo e passivo dei cittadini residenti in questi Comuni. 

Redazione ParvapoliS


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