Politica

Primi segnali di centro destra

Si riparla di alleanze e candidati: ma a quando una sana autocritica?

26/11/2015

Il Pd grazie alle primarie ha il suo candidato sindaco, il Movimento 5 Stelle lo avrà presto con le comunarie, alcune liste civiche lo hanno già indicato. Tutti questi schieramenti dovranno spiegare cosa intendono fare per la città nei prossimi 5 anni ma partono con un vantaggio: non sono gli artefici dell'abbandono in cui versa Latina e dunque non debbono cercare giustificazioni di alcun genere. Diverso il ragionamento che andrebbe fatto nello schieramento di centro destra dove ora si comincia a levare qualche voce, in particolare quella di Nicola Calandrini, secondo cui occorre ritrovare l'unità (comunque già indicata per non dire imposta dagli organismi centrali dei partiti) per poi identificare il candidato sindaco magari con le primarie. Ma manca, a nostro parere, un passaggio importante: un bagno di intensa autocritica per quanto questo schieramento non ha fatto in passato fino a dilaniarsi in battaglie interne fratricide. Prima di riproporre l‘alleanza andrebbe spiegato cosa non ha funzionato in quella precedente e quali garanzie di tenuta poter assicurare ai cittadini. Far finta di nulla, contando sulla proverbiale inclinazione conservatrice degli elettori, stavolta potrebbe non funzionare: i cittadini sono arrabbiati e potrebbero decidere di provare altre esperienze politiche. Insomma, dal centro destra ci si aspetta molto di più rispetto la riproposizioni di vecchi schemi e vecchi candidati.

Redazione ParvapoliS


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