Economia

Kiwi, economia distrutta

Protestano i Forconi per il prezzo troppo basso riconosciuto ai produttori

18/11/2015

L'economia del kiwi è distrutta, siamo passati in 40 anni da un prezzo di 10 mila lire al chilo (circa mille lire a frutto) ai 30 centesimi di euro di oggi, peraltro con una differenza rispetto solo l'anno scorso di meno 50%. I prezzi dei concimi e dei prodotti fitosanitari sono però aumentati enormemente, come anche il gasolio che oltre ad aumentarne il prezzo viene assegnato in quantità sempre inferiore. Comunque sia tutte le spese per portare a produzione il kiwi sono aumentate. La cosa più scandalosa, ad affermarlo è il Movimento 9 Diocembre - i Forconi, è che il consumatore non beneficia dell'abbassamento dei prezzi del kiwi, in quanto nella vendita al minuto c'è un ricarico del prezzo fino al 500% rispetto a quanto viene pagato all'agricoltore. I sindacati e le associazioni di categoria hanno distrutto l'agricoltura e stanno continuando a distruggerla, afferma ancora il Movimento, non c'è alcun impegno da parte loro nel risanare il comparto agricolo. Infatti, nonostante il kiwi sia uno dei prodotti fondamentali per la storia del territorio, non ne viene esaltata la qualità, bensì viene portato alla pari del prodotto estero che è qualitativamente inferiore e non viene controllato per quanto riguarda l'uso di prodotti chimici che possono essere nocivi alla salute del consumatore. Nessun politico prende a cuore la situazione della nostra agricoltura, che sta andando sempre di più al degrado lasciando morire una parte della storia italiana.

 

 

Redazione ParvapoliS


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