Politica

Miraggio Autostrada

La Roma Latina tutti la vogliono, ma solo a parole: fatti zero.

02/11/2015

Tutti la vogliono, tutti accusano altri ma nessuno in realtà si muove. E' la storia recente, in breve, dell'autostrada Roma Latina che continua a far parlare di se ma solo per il rimpallo di responsabilità vere o presunte. Nei giorni scorsi s'è registrato un appello di alcuni senatori, tra i quali il pontino Claudio Moscardelli, al Governo affinchè spinga sull'acceleratore per aprire i cantieri. Appello subito fatto proprio dalla Regione, da Zingaretti a Forte, secondo i quali l'opera viene ritenuta prioritaria dalla Pisana per gli aspetti economici e di sicurezza stradale. Insomma, sembrerebbe essere il governo il responsabile del blocco. Ma occorre ricordare come proprio il ministro Delrio non più tardi di una decina di giorni fa si era espresso in maniera molto chiara, dicendo che il Governo aveva fatto tutto quanto era di sua competenza e che si doveva procedere con l'aggiudicazione della gara d'appalto. Dunque chi è la responsabilità? Ricordiamo che Autostrade per il Lazio, la società creata ad hoc dalla Regione per la realizzazione dell'opera, ha indetto e concluso la gara d'appalto alla quale hanno partecipato due cordate che rappresentano alcune delle aziende più importanti a livello internazionale. Si deve ora decidere quale delle due cordate ha presentato l'offerta migliore e, appunto, assegnare definitivamente l'appalto. Ci chiediamo dunque cosa stia aspettando Autostrade per il Lazio a completare l'iter. Ciò permetterebbe di mettere poi il Governo con le spalle al muro: a quel punto Delrio non avrebbe più scuse e dovrebbe mettere a disposizione le somme già stanziate. Fare presto e rompere gli indugi a questo punto è essenziale perché a marzo 2016, quindi solo tra 5 mesi, scadrà l'AIA, cioè l'Autorizzazione Integrata Ambientale. Rammentiamo che si tratterebbe della più grande opera pubblica degli ultimi decenni con ben tre lotti: l'autostrada Roma Tor Ce Cenci - Borgo Piave; la bretella Latina - Cisterna - Valmontone; la Civitavecchia - Tor Ce Cenci. Una rivoluzione economica che però nessuno sembra volere fino in fondo.

 

 

Redazione ParvapoliS

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