Politica

Le precisazioni di Campoli

Il Sindaco di Sezze: "Siamo onesti e non lasceremo alcun debito"

08/10/2015

In merito alle notizie di stampa riportate negli ultimi giorni, riguardanti "L'invito a fornire deduzioni" da parte della Corte dei Conti, circa il riconoscimento dei debiti fuori bilancio avvenuto nel 2009, il sindaco di Sezze Andrea Campoli ritiene doveroso fare delle precisazioni.
"Con l'approvazione del riequilibrio di bilancio avvenuta nel 2009, l'Amministrazione da me guidata si è trovata nella condizione di dover riconoscere e pagare circa € 3.800.000,00 di debiti fuori bilancio. Debiti, peraltro, generati e maturati dalle amministrazioni precedenti e che si aggiungono ai 168.000,00 euro circa riconosciuti nel 2008. Tali debiti, in gran parte riconducibili a sentenze esecutive e parcelle legali, avevano rischiato di provocare il dissesto finanziario dell'Ente, con tutte le conseguenze nefaste che questo avrebbe provocato per i cittadini di Sezze. Soltanto il nostro senso di responsabilità, quindi, dovendo pagare debiti fatti da altri, ha fatto uscire la nostra città da una fase così difficile.
Oggi la Corte dei Conti contesta le modalità e la legittimità di una parte di tali riconoscimenti per un importo di circa 625.000,00 euro. Senza entrare nel merito, voglio soltanto sottolineare, prosegue Campoli, che la delibera di riconoscimento era regolarmente corredata dai pareri e dalle certificazioni del Segretario Generale, dei Dirigenti e dei Revisori dei Conti. Siamo comunque fiduciosi nella possibilità di dimostrare non solo la legittimità ma, anche, lo specifico obbligo politico e amministrativo di tale assunzione di responsabilità.
Rassicuro i cittadini, conclude Campoli, che in questi anni sono stati governati da Amministratori seri ed onesti, che avranno certamente commesso errori, ma che stanno rischiando di pagare di tasca propria per aver tutelato la salute finanziaria dell'Ente e che, in questi quasi nove anni di amministrazione non hanno causato neanche un euro di debiti fuori bilancio, giacchè quelli del 2009 sono gli ultimi, né ne lasceranno a chi verrà dopo". 

Redazione ParvapoliS


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