Politica

Direttore da bocciare

La Regione valuta i dirigenti della Asl: secondo Simeone quello di Latina è da bocciare

25/09/2015

"La Regione Lazio ha istituito il gruppo di lavoro per la valutazione e verifica dei risultati aziendali conseguiti dai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie del Lazio. Il compito del nucleo di valutazione sarà quello di stabilire, entro i prossimi tre mesi, se i direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere del Lazio hanno raggiunto gli obiettivi che gli erano stati affidati. Il consigliere regionale di Forza Italia Pino Simeone si augura che in questi 90 giorni si prenda atto della situazione della sanità nella provincia di Latina. Che sia presa in considerazione la realtà che i cittadini vivono e con cui si confrontano ogni giorno. Che non ci si basi solo su parole e promesse. Perché in questi diciotto mesi, afferma Simeone, abbiamo visto solo questo. Abbiamo visto rassicurazioni, a cui ormai non crede più alcuno, che non si sono tradotte in atti concreti. Mi riferisco, solo per fare alcuni esempi, alla realizzazione del Dea di II livello dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, all'abbattimento delle liste di attesa, all'organizzazione di una valida rete assistenziale sul territorio. Tutti obiettivi mancati. E se ci spostiamo in altre aree della provincia di Latina si va di male in peggio. Sull'ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, siamo nella situazione di coloro che son sospesi. Della revisione dell'atto aziendale, con l'estensione h/24 dei servizi di emergenza per cardiologia, radiologia e laboratorio analisi, che ad oggi lavorano solo nelle ore diurne, non vi è traccia. Sulla dotazione, per i reparti di ostetricia e ginecologia, dei servizi di supporto per l'urgenza, e sul futuro della Chirurgia, non è stato fatto nulla. Per non parlare della lotta alla sopravvivenza che, medici ed infermieri, sono costretti a portare avanti anche negli altri ospedali del territorio come Formia e Terracina. Parlare di valutazione, e renderla soprattutto credibile, se non si prendono in considerazione anche questi fallimenti oggettivi significherebbe prendere ancora in giro i cittadini, conclude Pino Simeone. 

 

 

Redazione ParvapoliS


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