Politica

I giochi della politica

18/09/2015

Si vota a Latina nella prossima primavera, dopo un periodo di
commissariamento prefettizio, retto - per ora molto bene - dal dottor
Barbato. Tanti i nomi che vogliono candidarsi a diventare il primo
cittadino, una selva di liste - sia civiche che partitiche - sono
pronte a schierarsi. Ne vedremo sicuramente delle belle. Nomi nuovi
alla ribalta? Nessuno. Solo personaggi che cambiano idee politiche e
partito da un giorno all'altro: i soliti voltagabbana che dall'estrema
destra finiscono a sinistra e viceversa. I candidati che sinora sono
in prima fila per sedere in piazza del Popolo non sono sicuramente
all'altezza della situazione: poco spessore culturale, inesistenti
speranze di progresso per una città in cerca di rilancio economico,
morale e intellettuale. Programmi? Zero assoluto. La Giunta comunale
da chi sarà composta? Zero assoluto. Ascoltiamo discorsi fatti -
purtroppo - di basso populismo e qualunquismo, con il ritornello ormai
in uso nella politica italiana: si è fatto nulla, le passate amministrazioni hanno governato male.
Può darsi, ma voi cosa proponete di diverso? Si prospettano i soliti e
noiosi giochi di potere, con la gente stufa di non avere uno spazio
per poter discutere, parlare, essere protagonista in un dibattitto
serio, di alto livello. I professionisti del voto sono al lavoro in
cerca di consensi ma trovano ostacoli a non finire nel volere entrare
nel mondo di tutti i giorni, così lontano per uomini e donne che
vogliono governare senza alcuna esperienza specifica, salvo rare
eccezioni. Un futuro roseo per Latina può esserci davvero, il
capoluogo pontino ha risorse incredibili ma in pochi lo sanno o fanno
finta di non saperlo. L'ottimismo della volontà va messo in cantiere
ma solo uomini di notevole caratura e profilo possono arrivare al
cambiamento e all'atteso salto di qualità.

Paolo Iannuccelli


    Altre notizie di politica

    ELENCO NOTIZIE