Politica

Inchiesta anche merito nostro

L'indagine sul Porto di Gaeta avviata grazie a segnalazioni: i 5 Stelle si prendono il merito

13/08/2015

Dopo l'inchiesta avviata dalla Capitaneria di Porto ecco l'intervento del M5S del sud pontino che afferma: "Ci conforta leggere che la Procura della Repubblica di Cassino, nell'ambito dell'indagine relativa alla gestione del porto commerciale di Gaeta, riconosca il ruolo delle associazioni, comitati, movimenti e cittadini nella svolta dell'inchiesta sui reati ambientali del porto di Gaeta. E' la stessa Procura, infatti, a scrivere che "le complesse attività investigative sono state svolte anche a seguito di una serie di esposti/denunce di privati cittadini e di associazioni di settore che denunciavano diverse irregolarità nella gestione del pubblico demanio marittimo portuale di Gaeta".

Quello che il Movimento 5 Stelle del sudpontino  ha sempre denunciato pubblicamente, ovvero che all'interno del porto di Gaeta si consumavano quotidianamente una serie di reati ambientali e non solo, oggi trova sbocco, finalmente, nell'inchiesta che ha iscritto 4 dirigenti del porto di Gaeta nel registro degli indagati. Corruzione e reati ambientali, che molto spesso sono strettamente collegati, sono due dei diversi capi d'imputazione che la Procura contesta ai dirigenti del porto di Gaeta, per un'inchiesta nata, appunto, dalla mobilitazione dei comitati, movimenti e cittadini della zona.

Ora, conclude il movimento caro a Beppe Grillo, non resta che attendere gli sviluppi dell'inchiesta della Procura, per comprendere responsabilità, corresponsabilità e complicità che in questi anni si sono intrecciate nel "sistema" di gestione del porto. Vogliamo sapere fino in fondo qual è stato il ruolo della politica e delle istituzioni locali rispetto alle ingerenze nella gestione del porto.

 

 

Redazione ParvapoliS


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