Politica

Il "Barbato furioso"

Il commissario "stronca" i precedenti amministratori e gela sul futuro di Latina Ambiente e stadio

30/07/2015

Qualcuno a Latina ha fatto male i conti, pensando che il commissario prefettizio Giacomo Barbato fosse paragonabile ai mediocri amministratori che lo hanno proceduto alla guida dell'ente e che qualche ricattuccio sarebbe stato sufficiente per ottenere da lui gli atti sperati. Ma dopo settimane di lavoro in assoluto silenzio ora Barbato ha cominciato a parlare con una lunga intervista al sito web latinaquotidiano.it.  In primo piano la vicenda della Latina Ambiente dopo la forzatura delle dimissioni in blocco del Consiglio di Amministrazione. Ma se i dimissionari speravano che la loro mossa avesse spinto Barbato a rifinanziare la società mista, hanno appunto sbagliato i loro conti.  "Questi signori che hanno fatto saltare il CdA si devono assumere le loro responsabilità", dice Barbato che aggiunge: "Se fallisce Latina Ambiente fallisce Ecoambiente e la discarica può essere acquistata dai privati a prezzo fallimentare con tutte le conseguenze del caso". Barbato non si spiega tale scelta: "Rispetto le posizioni personali, ma mi sembra una decisione grave". Al di là delle posizioni di Giungarelli, in Latina Ambiente c'è un problema di bilancio. Problema che poteva essere evitato, sarebbe bastato attendere settembre, quando la società esterna incaricata avrebbe chiarito una volta per tutte la situazione dei conti della società rispetto ai debiti vantati con il Comune. "Ma evidentemente questa cosa non andava bene a qualcuno e, stranamente, con una composizione inusitata in cui abbiamo tre soci, di cui l'amministratore delegato di parte privata e il presidente espressione di parte pubblica che vota come votano i soci di parte privata, salta il tavolo con tutte le conseguenze di fallimento, liquidazione e quant'altro. Tutte quelle situazioni che mi era stato chiesto di evitare, cosa per la quale mi ero adoperato con tutti gli strumenti", dice Barbato.  

Ed anche sulla vicenda dello stadio il commissario non lascia spazio alla fantasia:  "Ho ricevuto una relazione che francamente non reputo esaustiva e sufficiente. Per quanto riguarda i provvedimenti non mi è stato sottoposto alcunché ma è evidente che qualunque atto sia sottoposto alla mia firma non potrò non tenere conto che è in corso un'inchiesta. Se adottassi un atto illegittimo, ha concluso Giacomo Barbato, l'unico risultato di un'inchiesta della magistratura sarebbe che il Procuratore dovrebbe aggiungere il mio nome alla lista degli avvisi di garanzia che manderà.  E conclude:  "La gente deve sapere chi ha generato questi problemi. Come per lo stadio, chi ha causato tutto questo? Non io. Però sui giornali leggo dell'immobilismo di Barbato, o che basta una delibera e si risolve tutto. La gente crede che sia così ma non è vero". 

 

 

Redazione ParvapoliS


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