Economia

Sciopero dei postini

Poste Italiane vorrebbe dismettere il servizio recapito. Le accuse del sindacato

09/06/2015

La posta arriva sempre più a singhiozzo ma i piani di Poste Italiane vanno nella direzione di non ritorno. I postini, costretti a lavorare in condizioni insostenibili, non effettueranno prestazioni straordinarie e aggiuntive. Aumenteranno i disagi nelle prossime settimane: da ieri 8 giugno fino al 7 luglio, CISL SLP e FAILP hanno dichiarato lo sciopero degli straordinari dei postini. La situazione potrebbe aggravarsi in provincia di Latina, ma è una decisione opportuna, afferma il sindacato, resa necessaria per salvaguardare l'incolumità e la qualità del lavoro dell'intero settore recapito.

La carenza di personale rende impossibile un servizio adeguato, mentre gli strumenti tecnologici forniti si trasformano spesso in ostacolo all'attività dei dipendenti più che essere di supporto. Per non parlare degli straordinari, delle indennità varie pagate parzialmente o proprio non corrisposte. La svolta doveva arrivare dai nuovi servizi, ma gli Asi e i messi notificatori sono stati abbandonati a loro stessi dall'azienda.
Veicoli fatiscenti, insicuri fanno da corollario a una situazione sempre più insostenibile.
Le lamentele dei cittadini si ripercuotono sui postini, i quali chiedono all'azienda solo maggior rispetto e l'esigenza di lavorare in modo più tranquillo e proficuo.
Al vertice del management aziendale si è fatta strada l'idea di dismettere le attività meno profittevoli, a partire proprio dal recapito della corrispondenza. L'abbandono dei territori e del servizio universale sta avendo, proseguono Cisl e Failp, ricadute anche nella provincia di Latina. L'Europa ha bocciato il piano aziendale del prossimo quinquennio, chiedendo il rispetto della direttiva che obbliga chi gestisce il servizio universale a recapitare la posta per un minimo di cinque giorni lavorativi a settimana. «Non si tratta di un servizio di mercato bensì un obbligo necessario a garantire il diritto alla comunicazione tra cittadini assicurando la coesione sociale  e territoriale tra i paesi dell'Uinone - afferma il segretario generale SLP Cisl Latina Luciano - E' bene ricordare che il collocamento dei prodotti finanziari che rappresentano il nuovo core business beneficia dell'autorevolezza che è stata accumulata in secoli di servizio pubblico universale». 

 

 

Redazione ParvapoliS


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