Economia

Federlazio all'insegna dell'ottimismo

Presentata l'indagine congiunturale: nel 2014 numeri negativi ma grande fiducia nel futuro prossimo

01/04/2015

La Federlazio di Latina ha presentato l'indagine congiunturale relativa al secondo semestre del 2014. Il Direttore Saverio Motolese ha sottolineato come le due parole più usate in questo momento quando si parla di economia sono "fiducia" e "ripresa". A prevalere è ancora il segno meno, ma dai dati analizzati dal centro studi Federlazio emerge che, complessivamente, il filo conduttore che caratterizza e accomuna i dati relativi agli Ordini, al Fatturato e alla Produzione è quello della stabilità se confrontati con le ultime congiunturali. L'Indagine Congiunturale ha poi rilevato anche le previsioni a breve (I semestre 2015) dalle quali emerge, per la provincia di Latina, un certo ottimismo con la produzione che segna un saldo di +38%, gli ordinativi Italia + 33%, il fatturato Italia + 36%, il Fatturato UE + 20%, l'Occupazione + 9%. Si tratta, naturalmente, di saldi tra aumento, stabilità e diminuzione che fanno percepire una attesa volta ad una crescita degli indicatori economici. Come di consueto, ha proseguito Motolese, la nostra Congiunturale ha presentato delle domande alle imprese campione per capire quali sono le principali problematiche incontrate dalle aziende negli ultimi sei mesi del 2014: l'insufficienza della domanda è stata indicata dal 32,3% degli imprenditori. Seguono il ritardo dei pagamenti da parte dei clienti privati (24,4%) che scende rispetto al 28,7% indicato nel I semestre 2014. E' stato poi chiesto alle imprese di indicare cosa, in Italia, continua a rendere la loro attività meno competitiva rispetto a quella dei propri competitors stranieri. La pressione fiscale resta al primo posto indicata dal 31,6% delle aziende, seguita dal costo del lavoro (23,7%). Il 18,2% delle imprese ha indicato la complessità normativa e burocratica, il 12,5% il costo dei servizi (energia, trasporti etc.). Chiude la lista delle difficoltà il costo del credito indicato dall'11,6% degli imprenditori. In merito, poi, alle azioni che secondo gli imprenditori dovrebbe mettere in campo la Regione Lazio va segnalato che il Governatore, Nicola Zingaretti, lo scorso 16 febbraio presso l'Università Roma Tre, ha presentato una confortante strategia di rilancio dell'industria manifatturiera pensata per reindustrializzare il territorio e recuperare competitività.

Si tratta di un Piano di Reindustrializzazione per 150 milioni di euro per cambiare ed innovare l'industria, dare forza al Made in Lazio e recuperare le fabbriche abbandonate. Obiettivo della Regione: portare entro il 2020 l'incidenza del manifatturiero dall'attuale 6% all'8,5% del PIL che significa economia più solida e maggiore occupazione.

 

 

Redazione ParvapoliS


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